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«C'è un rischio Vajont a Campotosto, anzi no»

sergio bertolucci

Il presidente della Commissione Grandi Rischi Sergio Bertolucci ha detto oggi al TG3 che : «Nella zona di Campotosto, una delle zone che sono sotto osservazione, c’è il secondo bacino più grande d’Europa, con tre dighe: una di queste dighe è su una faglia che si è parzialmente riattivata, ci possono essere movimenti importanti di suolo che cascano nel lago e per dirla semplice è l’effetto Vajont». Bertolucci ha proseguito spiegando che: «Se in questi casi si avverte un aumento del rischio bisogna immediatamente renderlo trasparente alle autorità e alla popolazione. La temperatura sismica non si abbassa di questa sequenza ci sono ancora molti scuotimenti, c’è ancora una situazione in evoluzione. Per cui non possiamo, sarebbe assolutamente pericolosissimo abbassare la guardia, soprattutto per quanto riguarda gli edifici strategici, le scuole, gli ospedali».

«C’è un rischio Vajont a Campotosto, anzi no»

Ma non finisce qui: in una dichiarazione rilasciata all’ANSA alle 18, 30, Bertolucci ha smentito tutto: “Non c’è nessun pericolo imminente di un ‘effetto Vajont'”, ha dichiarato come riportato in una nota dell’agenzia di stampa. “È importante – ha sottolineato – continuare a monitorare l’evoluzione sismica in quella zona” in quanto “esiste un aumento della pericolosità dovuta ai movimenti della faglia”. E ancora: “Da tempo la diga di Campotosto viene studiata dalla Protezione Civile in collaborazione con l’Enel e con tutti gli organismi deputati”.

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L’intervista di Bertolucci al Tg3, al minuto 12.30

Quanto al rischio legato all’eventuale caduta di materiali nel lago in caso di terremoto, Bertolucci ha rilevato che “non si configura la possibilità di avere onde che possano superare i dieci metri”. La situazione è disperata, ma non seria.
EDIT: L’Enel conferma che la diga di Campotosto è al sicuro:

«Non è stato rilevato alcun danno. Alla luce della difficile situazione idrogeologica di questi giorni si è comunque deciso, come misura cautelare, estrema, di procedere ad una ulteriore progressiva riduzione del bacino”.

Si terrà domani pomeriggio al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, convocata dal ministro Graziano Delrio, una riunione sulle Grandi dighe delle regioni del Centro Italia colpite dai recenti eventi. Il ministero esercita, infatti, un’azione di vigilanza tramite la Direzione generale specifica. All’incontro parteciperanno la Protezione civile, il Consiglio superiore dei lavori pubblici, le Regioni coinvolte e i gestori che hanno la responsabilità dei controlli.

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