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«C'è il rischio di attacco con armi chimiche»

manuel valls

In Francia esiste il rischio che i terroristi possano utilizzare armi chimiche e batteriologiche. È il monito lanciato dal primo ministro del Paese, Manuel Valls. “Noi siamo in guerra, ma non è una guerra a cui la storia ci ha tragicamente abituato”, ha dichiarato di fronte all’Assemblea nazionale, dove viene esaminato il decreto legge per prorogare di tre mesi lo stato d’emergenza nazionale. “Questa nuova guerra resta una guerra pianificata da un esercito criminale. Ciò che è nuovo è il modo di operare, il modo di colpire, di uccidere, évoluent sans cesse”.

«C’è il rischio di attacco con armi chimiche»

“L’immaginazione macabra dei mandanti è senza limite: fucili d’assalto, decapitazione, bombe umane, armi bianche (…) Oggi non si può escludere nulla e lo dico con tutte le precauzioni che si impongono, ma noi sappiamo e teniamo bene a mente che può anche esserci il rischio di armi chimiche e batteriologiche”, ha aggiunto. Valls ha inoltre giudicato che “è più che mai” arrivato il momento di adottare una condivisione dei dati dei passeggeri delle compagnie aeree europee. Intanto le forze speciali belghe stanno conducendo in questi minuti sei raid a Molenbeek e in altre aree di Bruxelles. Le azioni puntano a scovare persone vicine a Bilal Hadfi, uno dei kamikaze nei pressi dello Stade de France, di venerdì.