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Come c'è finito Scilipoti alla NATO?

scilipoti nato

Domenico Scilipoti da Barcellona Pozzo di Gotto alla NATO, proprio quella North Atlantic Treaty Organization che ha retto militarmente le sorti dell’emisfero occidentale durante la Guerra Fredda e che ancora oggi costituisce il baluardo contro i nemici dell’Occidente. Scilipoti, senatore di Forza Italia noto alle cronache per le sue posizioni omofobe e per la difesa del Metodo Hamer essere andrà quindi a Bruxelles dove è stato nominato vicepresidente della sottocommissione Scienze, Tecnologia e Sicurezza della Nato.
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Cosa ci fa Scilipoti alla NATO?

Non so se essere preoccupato o divertito dal fatto che all’interno dell’organismo di difesa dei paesi del Patto Atlantica ora un personaggio politico come Scilipoti possa avere un ruolo di primo piano. Ma le faccenda non è così grave perché Scilipoti non andrà a far parte del Consiglio ma dell’Assemblea parlamentare e la cosa non è proprio una novità visto che è stato nominato ad inizio legislatura. A dare notizia della nomina è il Corriere della Sera che ci fa sapere che Scilipoti farà anche parte della Commissione NATO che dovrà occuparsi dei rapporti con l’Ucraina. E tutti sanno quanto l’allargamento ad Est della NATO, proprio verso le ex repubbliche sovietiche sia un tema delicato sul quale la Russia non sembra essere assolutamente disposta a cedere di un millimetro dal momento che le considera ancora all’interno della sua area d’influenza. Così Scilipoti ha accolto la notizia del conferimento dell’incarico:

Sono orgoglioso di rappresentare l’Italia in un così prestigioso palcoscenico istituzionale. La responsabilità di un incarico internazionale in un momento così delicato per gli equilibri geopolitici mi motiva molto e rende il mio impegno politico ancora più appassionato. Il nostro Paese ha già fatto tanto ma deve poter fare ancora di più nella lotta al terrorismo, portando anzi i valori cristiani a fondamento del dialogo con tutte le parti interessate. Porterò con me gli insegnamenti del popolo siciliano che ha fatto dell’accoglienza e dell’incontro tra culture, una ricetta vincente nella storia passata.

In realtà come pare di evincere da un post pubblicato da Scilipoti su Facebook più che una nomina si tratta di una riconferma, insomma Scilipoti alla NATO c’era già in quanto membro della delegazione del Parlamento italiano presso l’Assemblea parlamentare della Nato. Come si legge sul sito del Senato l’Assemblea parlamentare Nato costituisce il punto di raccordo tra le istanze governative che operano in seno all’Alleanza atlantica ed i Parlamenti nazionali, per il nostro Paese ne fanno parte 9 deputati e 9 senatori nominati dai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, su designazione dei rispettivi Gruppi parlamentari. E quindi a nominare Scilipoti è stato il suo partito: Forza Italia.
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Come si evince dal documento del Senato Scilipoti fa parte della Delegazione parlamentare italiana fin dal 15 marzo 2013, ovvero dall’inizio della XVII legislatura del Parlamento italiano. Anche per quanto riguarda la vicepresidenza della sottocomissione sulla tecnologia e sicurezza (STC) Scilipoti risulta essere stato nominato a novembre del 2014
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Mentre la nomina più recente è quella a componente del Ukraine-NATO Inter-parliamentary Council (UNIC) ovvero il forum interparlamentare sui rapporti tra NATO e Ucraina dove il senatore di Forza Italia è stato nominato in qualità di membro della STC durante la sessione annuale di Istanbul nel novembre 2016. Durante la stessa sessione è stato anche eletto il Presidente dell’Assemblea parlamentare della NATO che per due anni sarà Paolo Alli di Ncd.