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Le due americane che accusano i carabinieri di stupro

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Due giovani americane, da qualche tempo a Firenze per motivi di studio, hanno denunciato di essere state stuprate da due carabinieri in servizio. La storia comincia nella discoteca Flo Firenze di piazzale Michelangelo: le due ragazze alle quattro di notte tra mercoledì e giovedì chiamano un taxi ma non trovano macchine disponibili. Nel frattempo tre pattuglie dei carabinieri chiamate dalla direzione del locale hanno sedato una discussione.

I due carabinieri accusati di stupro

Le ragazze raccontano di aver conosciuto due carabinieri che si sono offerti di dare loro un passaggio con l’auto di servizio. Le immagini di alcune telecamere confermerebbero la circostanza. I due carabinieri accompagnano a casa le due ragazze in una strada del centro storico e nell’androne del palazzo uno dei due violenta una delle ragazze, mentre l’altra – sempre secondo il racconto delle giovani – sarebbe stata violentata sulle scale o dentro l’appartamento. Nessuno in zona sente le grida di aiuto delle ragazze, ma una aveva bevuto: è in stato confusionale. Continua a esserlo anche più tardi quando arriverà al pronto soccorso dell’ospedale di Santa Maria Nuova accompagnata dai poliziotti della squadra mobile.
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La denuncia in questura è arrivata prima dell’alba, a chiamare la polizia alcune amiche delle studentesse. Le indagini sono state affidate alla squadra mobile mentre i medici del centro anti-violenza di Careggi le hanno visitate per individuare lesioni compatibili con la violenza sessuale. La Stampa scrive che gli investigatori hanno posto sotto sequestro i loro abiti. E le telecamere del centro sono state passate al setaccio in cerca di immagini che possano fornire riscontri al loro racconto: i video da visionare sono moltissimi. Da quanto trapela, ci sarebbe un video in cui si vede la gazzella transitare con delle persone a bordo, ma è ancora presto per capire se quei frame potranno rivelarsi utili. Anche alcuni dei vicini di casa sono stati sentiti, ma nessuno si sarebbe accorto di niente. Nessuno, insomma, avrebbe sentito gridare o chiedere aiuto.

Le due ragazze stuprate a Firenze

Il Giornale, in un articolo a firma di Andrea Acquarone, solleva però dubbi sulla storia raccontata dalle due ragazze, usando però una versione della storia che non è quella riportata da altri giornali:

Le due americanine avrebbero identificato senza dubbio i due uomini come carabinieri poiché – parole loro – entrambi sarebbero stati in divisa. Ma quanti uomini in una qualche uniforme circolano per le nostre strade? E poi, altro dubbio: avrebbero conosciuto i due militari dopo una serata passata a bere nei locali notturni del centro cittadino. Non è facile immaginare una «gazzella» abbandonata con due militari fuori a sbronzarsi.
Tutto può succedere, d’accordo. Nel frattempo entrambe sono state portate in ospedale per gli accertamenti del caso. Amanda Knox, la biondina di Seattle, scagionata per miracolo dall’accusa dell’omicidio di Meredith a Perugia, forse oggi esulterà. La vedrà come una nemesi di quella sua storia rimasta incompiuta. Il consolato americano, in questo caso è prudente. E fa sapere di seguire il caso, ma di non voler in alcun modo fare esternazioni per rispetto della privacy.

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In primo luogo perché le due ragazze hanno parlato di uomini in divisa e non di carabinieri: la deduzione sui carabinieri è arrivata successivamente. In secondo luogo non si parla in alcun modo di militari intenti a sbronzarsi ma di militari intervenuti per sedare una discussione fuori del locale.