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Le botte tra Casapound e M5S a Ostia

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Repubblica Roma racconta oggi di una rissa scoppiata nel X Municipio tra M5S e Casapound a causa di uno sfratto eseguito dalla forza pubblica di Roma per il quale i fascisti del terzo millennio hanno protestato:

Tutto è cominciato quando vigili, forze dell’ordine e pompieri si sono recati in via Baffigo (Lido Ponente), per eseguire lo sfratto di una famiglia italiana. Gli animi si sono scaldati col leader di Casapound Luca Marsella accorso in difesa «di questa ragazza con due figli piccoli, di cui uno disabile». Poi il blitz e l’occupazione dell’ufficio della presidente 5S Giuliana Di Pillo guidato da Casapound con i famigliari degli sfrattati e i residenti delle case popolari di via Baffigo.

Inutile il tentativo di placare le acque da parte del capogruppo M5S Antonio Di Giovanni. Prima sono volate parole pesanti e urla, poi sono arrivati gli spintoni e il consigliere grillino è finito all’ospedale Grassi con contusioni varie alla gamba sinistra. Sei, i giorni di prognosi per lui (e recupero con le stampelle), che però non avrebbe intenzione di sporgere denuncia.

capogruppo M5S Antonio Di Giovanni

Ciononostante i 5S del litorale hanno condannato fortemente l’episodio: «A causa dell’incursione si è dovuto sospendere il consiglio municipale in corso. Ribadiamo la nostra condanna a questi metodi squadristi che disconoscono il valore delle istituzioni, cercando di imporre la violenza nel confronto politico», dicono in una nota. Marsella, invece, è stato sospeso dall’aula per due consigli.

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