Attualità

Le assenze dei vigili a Roma in un'infografica

Romafaschifo pubblica su Twitter questa infografica sulle assenze dei vigili a Roma che i sindacati della polizia municipale stanno contestando, parlando di presunte irregolarità nei conteggi. Da segnalare soprattutto l’imponente aumento di agenti in malattia il 30 e il 31 dicembre, il 300% in più rispetto a 2012 e 2013, come se un’improvvisa epidemia avesse colpito il corpo dei vigili a Roma in occasione dell’entrata in vigore del nuovo contratto.
vigili roma assenze
 
Da segnalare che il numero degli agenti che non hanno fornito giustificazione è nel frattempo aumentato, come racconta oggi Il Messaggero:

Ma dalla prima ricognizione è emerso che i dipendenti che si sono assentati senza un’apparente giustificazione sono oltre il doppio dei 44 di cui si era parlato nei giorni scorsi. Circa 90infatti, spiegavano ieri dal Campidoglio. Su di loro si concentreranno le verifiche dei prossimi giorni, anche se l’indagine congiunta di ministero e uffici comunali sarà «a tutto campo», come spiegato dal vicesindaco e assessore al Personale, LuigiNieri. Riguarderà quindi tutti i767 vigili che si sono assentati aSan Silvestro. Un’anomalia rispettoai 132 del 2012 e ai 135 del 2013.Tutti i casi dubbi diventeranno oggetto di un procedimento disciplinare. Gli interrogatori però non potranno partire subito,come ipotizzato dal Comune.

Servono infatti dei tempi tecnici prima delle audizioni:

Entro venerdì dovrebbe concludersi il lavoro preliminare della task-force investigativa di Comune e Ministero.A quel punto potrebbero partire altre lettere disciplinari. I vigili accusati avranno tre giorni di tempo per presentare una memoria. Se l’integrazione non verrà ritenuta sufficiente dal pool degli investigatori, verrà fissata un’udienza disciplinare,che però non potrà avere luogo prima di altri 10 giorni, per dare modo agli agenti di farsi assistere da un legale di fiducia. Dopo gli interrogatori potranno partire le sanzioni. Il sindaco Ignazio Marino, fin dall’inizio, ha scelto la linea dura, non escludendo neanche i licenziamenti e chiedendo «punizioni esemplari, giuste ma severe».

Da segnalare anche le bufale nelle presunte lettere aperte scritte da presunti vigili, pubblicizzate dal presunto politico Beppe Grillo per motivi di clickbaiting.