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Amedy Coulibaly, il video di rivendicazione postumo

In un video postumo Amedy Coulibaly rivendica l’uccisione di una poliziotta e l’attacco al supermercato Kosher a Parigi, dicendo di appartenere all’Isis. Lo rende noto Le Figaro. «Ci siamo sincronizzati», aggiunge facendo riferimento all’attacco dei fratelli Kouachi. Le autorità francesi riferiscono che il video è autentico.

Nel video Coulibaly afferma anche di appartenere allo Stato Islamico e di aver versato denaro ai Kouachi per l’acquisto del materiale necessario al loro attacco. Lo riferisce il sito di Le Monde, aggiungendo che l’ex avvocato di Coulibaly, Damien Brossier, ha confermato l’identità dell’uomo apparso nel video. Se, come appare, il video è stato postato dopo gli attentati, nota il giornale, deve esserci un complice.

Il Corriere della Sera ha pubblicato oggi la traduzione integrale di un discorso fatto da Coulibaly ai sequestrati nel negozio kosher:

Ogni volta, loro, cercano di farvi credere che i musulmani sono terroristi. Io, io sono nato in Francia. Se non fossero stati attaccati altrove, io non sarei arrivato a questo punto… Penso a coloro che hanno avuto Bashar al Assad in Siria, uccisi per la loro religione. Torturavano le persone e noi abbiamo aspettato a intervenire per anni. Poi i bombardamenti, una coalizione con 50 mila paesi. Perché lo fanno, perché lo fanno? Chi li farà fermare? C’è stato il nord del Mali e c’è stata la Siria… un colpo montato incontemporanea… Non c’è stata alcuna azione violenta contro la popolazione in Mali… Devono fermarsi, devono smettere di attaccare lo Stato islamico, di stuprare le nostre donne, devono smettere di mettere in prigione i nostri fratelli per nessun motivo.
Io dico che se tutte le persone si unissero insieme come hanno fatto per Charlie Hebdo, per eleggere il loro presidente… allora fate la stessa cosa, unitevi. Fate delle manifestazioni e dite: “Lasciate i musulmani tranquilli” e noi lasceremo tranquilli voi. Perché non lo fate? Toccateci. Ma da noi esiste la Legge del taglione. La conoscete molto bene. Allah dice nel Corano: “Ai trasgressori spetterà una pena uguale alla propria colpa”. Se toccate i nostri bambini, le nostredonne, i nostri combattenti, noi attaccheremo quegli stessi uomini che ci combattono. Adesso lo dico a voi: il vostro esercito non mette piede in Iraq perché sarebbero uccisi subito, in due minuti…Hanno provato in ogni modo a fermarci, in ogni parte, ma non ci sono mai riusciti. Allah è con noi. Come ha detto , lo conoscete no? Osama Bin Laden. Lui ha detto: “Non assaporerete mai la pace. Siamo noi che porteremo la pace in Palestina”».

Intanto in un appartamento di Gentilly sono state ritrovate pistole, documenti e telefoni appartenuti proprio a Coulibaly: