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L'ambasciatore russo morto in un attacco ad Ankara

ambasciatore russo ankara

L’ambasciatore russo ad Ankara Andrey Karlov è stato ferito gravemente ed è successivamente morto oggi in un attacco mentre visitava un’esibizione d’arte nella capitale turca. Lo riferiscono le televisioni. Karlov è stato ricoverato in ospedale. Con lui – secondo le tv NTV e CNN-Turk – sono rimaste ferite diverse altre persone. “Questo è il conto per la Siria“, avrebbe detto l’attentatore prima di sparare. In questa foto di Hurriyet.com si vede l’uomo ferito a terra:
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È stato ucciso in un blitz della polizia turca l’uomo che stasera ha sparato all’ambasciatore russo ad Ankara, Andrey Karlov, ferendolo gravemente mentre teneva un discorso a una mostra nella capitale turca. L’attentatore sarebbe un poliziotto, secondo le prime informazioni. Si tratterebbe di Mevlüt Meet Altintas, 22 anni, così come ha riferito il sindaco di Ankara Melih Gökçek sul suo profilo twitter La zona dell’attacco è stata chiusa al traffico e si trova sotto stretta sorveglianza delle forze di sicurezza. Sul posto è giunto anche il ministro degli Interni turco, Suleyman Soylu. Ci sarebbero almeno altre tre persone ferite. Karlov stava parlando quando è stato colpito, secondo quanto riferisce Hurriyet.

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La foto dell’ambasciatore russo e del suo attentatore

Il sito sostiene che l’ambasciata russa ritiene che il diplomatico sia stato colpito da islamisti radicali. Secondo la Cnn-Turk, Karlov sarebbe in condizioni critiche. NTV parla di altri tre feriti. Secondo la Tass, un uomo armato ha sparato all’ambasciatore russo alla schiena quando questi stava finendo il suo intervento alla mostra fotografica ‘La Russia attraverso gli occhi dei turchi‘ ad Ankara. Le forze speciali hanno circondato l’edificio e, secondo Hurriyet, gli spari sono continuati. Un giornalista del quotidiano, Hasim Kilic, ha parlato di un aggressore solo.


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La foto dell’attentatore dell’ambasciatore russo ad Ankara

L’aggressore avrebbe prima esploso alcuni colpi in aria, e poi preso di mira il diplomatico gridando qualcosa a proposito di Aleppo, la città siriana ripresa quasi completamente dalle forze governative grazie al decisivo appoggio militare di Mosca, contro il quale da giorni in Turchia si susseguono manifestazioni di protesta. Stando all’emittente televisiva ‘CnnTurk’, l’uomo potrebbe ancora trovarsi all’interno dell’edifico, circondato dalle teste di cuoio che si preparano a un’irruzione. La stessa ambasciata russa ha fatto sapere di ritenere che l’attacco sia di matrice radicale islamica.



L’attacco in cui è morto l’ambasciatore russo ad Ankara, Andrey Karlov, arriva a poche ore dagli incontri previsti per domani a Mosca tra i ministri degli Esteri e della Difesa di Russia, Turchia e Iran per discutere degli ultimi sviluppi in Siria. Russia e Turchia hanno ricucito i rapporti la scorsa estate dopo la rottura delle relazioni diplomatiche a seguito dell’abbattimento il 24 novembre dello scorso anno di un jet russo da parte delle forze turche sul confine con la Siria. L’incontro del 9 agosto a San Pietroburgo tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan ha sancito il riavvicinamento tra Mosca e Ankara, che negli ultimi giorni hanno lavorato insieme per le operazioni di evacuazione di Aleppo, nonostante dal 2011 siano su posizioni opposte riguardo il sanguinoso conflitto in Siria. Russia e Iran tra i principali alleati del leader siriano Bashar al-Assad.