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Alva Braziel: l'uomo armato ucciso dalla polizia a Houston

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Due agenti di polizia di Houston hanno ucciso a colpi di arma da fuoco un uomo armato, nella parte sud della città del Texas. Lo riferiscono i media americani. I due agenti coinvolti indossavano videocamere portatili e hanno entrambi sparato diversi colpi. Il conflitto a fuoco è avvenuto a Cullen, vicino Yellowstone, poco dopo la mezzanotte. I poliziotti hanno spiegato di aver visto un uomo armato di revolver lungo la strada. C’erano due agenti a bordo di un veicolo e hanno chiesto all’uomo di posare in terra la pistola; l’uomo ha puntato la pistola in aria e poi verso gli agenti, dopo aver ricevuto la richiesta. Gli agenti hanno immediatamente aperto il fuoco contro l’uomo, un afroamericano, che è deceduto sul posto. Una donna che si è presentata come la moglie della vittima ha detto che si chiamava Alva Braziel. I due poliziotti erano entrambi molto esperti: uno in servizio da dieci anni, l’altro da tredici. Saranno indagati da una commissione interna, un atto dovuto. Le telecamere di sorveglianza di una vicina area di servizio hanno ripreso l’accaduto e il filmato sarà acquisito dalla polizia, insieme con le versioni dei testimoni oculari. Sul posto si sono radunate decine di curiosi e la polizia continua a indagare.

Alva Braziel: l’uomo armato ucciso dalla polizia a Houston

La polizia ha riferito che i due agenti indossavano delle “body camera” che riprendono le immagini delle loro azioni. Come da prassi verrà aperta una inchiesta interna sul loro operato. L’episodio avviene mentre negli Stati Uniti è ancora alta la tensione per la morte di due afroamericani uccisi dalla polizia mentre erano inermi, Philando Castile e Alton Sterling. Morte alla quale è seguito ieri l’attacco a Dallas nel quale sono stati uccisi cinque poliziotti.  Intanto oggi a Rochester, nello stato di New York, la polizia ha arrestato per disordini 74 persone, tra cui due reporter afroamericani, per i disordini nelle manifestazioni dopo i due uccisi in Minnesota. Ai due reporter il sindaco e la polizia hanno presentato le proprie scuse, a dimostrazione che le istituzioni negli Stati Uniti sono molto più civili che in Italia. Altri tre arresti a Phoenix, dove la polizia ha usato spray urticanti e sparato pallottole non letali per impedire che un raduno del movimento Black Lives Matter bloccasse un’autostrada.

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Le vittime della polizia negli StatiUniti (Repubblica, 8 luglio 2016)

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