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La morte di Abdesselem El Danaf: cos'è successo ieri sera alla GLS di Montale

@Giovanni Drogo|

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Un uomo è rimasto ucciso ieri durante un presidio sindacale organizzato dall’Unione Sindacale di Base fuori dalla sede piacentina del corriere espresso GLS. Alle 23:45 un TIR, uscendo dai cancelli dell’azienda ha travolto e ucciso Abdesselem El Danaf che stava partecipando al picchetto fuori dai cancelli. Secondo i sindacati e i lavoratori l’autista del mezzo è stato spronato da un preposto a forzare il blocco, sotto gli occhi della Polizia. Ma la procura smentisce la ricostruzione degli operai spiegando che in quel momento “non era in atto alcuna manifestazione sindacale”. Vediamo se è vero.

La Polizia smentisce: “nessun blocco”

Secondo USB la Polizia, che era sul cancello, non è intervenuta per fermare il mezzo ma a quanto pare stando alle dichiarazioni dell capo della procura di Piacenza Salvatore Cappelleriquando è avvenuto l’incidente non era in atto alcuna manifestazione all’ingresso della Gls“, l’autista 43enne, arrestato nell’immediatezza, è già stato rilasciato ed è indagato a piede libero per omicidio stradale. Cappelleri smentisce la ricostruzione data dai lavoratori raccontando quasi la storia di un suicidio al rallentatore spiegando che

grazie alla presenza di una pattuglia della polizia in quel momento sul posto abbiamo potuto effettuare subito una ricostruzione attendibile dell’incidente. Quando il Tir è uscito dalla ditta, dopo le regolari operazioni di carico, ha effettuato una manovra di svolta a destra. Inoltre escludiamo categoricamente che qualche preposto della Gls abbia incitato l’autista a partire. Davanti ai cancelli in quel momento non vi era alcuna manifestazione di protesta o alcun blocco da parte degli operai, che erano ancora in attesa di conoscere l’esito dell’incontro tra la rappresentanza sindacale e l’azienda. Allo stato attuale delle indagini riteniamo che l’autista non si sia accorto di aver investito l’uomo che è stato visto correre da solo incontro al camion che stava facendo manovra. Per questo si è deciso di rilasciare l’autista che, tra l’altro, è anche risultato negativo ai test di accertamento per le sostanze stupefacenti e l’alcol.

Sul fatto che non ci fosse alcuna manifestazione in atto il video qui sopra, postato da uno dei lavoratori dell’azienda, dove si vede circa una decina di lavoratori davanti al cancello sembra in parte smentire la ricostruzione della Polizia. Rhiad Zaghdani, dell’USB,  ha raccontato così i fatti della tragedia di Montale:

avevamo indetto un’assemblea per protestare contro la mancata stabilizzazione di 13 lavoratori a tempo determinato; è stato organizzato un incontro con l’azienda, andato male: per questo si è deciso di attuare il blocco.
Un camion in partenza ha iniziato ad avanzare, il nostro compagno pensava si sarebbe fermato e dal canto suo forse l’autista riteneva che si sarebbe spostato: il tir lo ha investito e trascinato per alcuni metri.

Una versione che non fa riferimento alle azioni di incitamento del preposto GLS e che sembra confermare la tesi secondo la quale l’autista del camion non avesse alcuna intenzione di uccidere Abdesselem El Danaf e che si sia trattata di una tragica fatalità ma al tempo stesso smentisce la Polizia, il blocco stava per essere posto in essere e del resto lo scopo del picchetto è quello di fermare l’attività dell’azienda quindi non ci si poteva aspettare che il lavoratore ucciso si spostasse. Riccardo Germani, di Usb, che era presente alla manifestazione ha raccontato i drammatici attimi durante i quali l’autista del camion, incitato da un addetto, ha tentato di forzare il blocco:

Il conducente del camion che ha travolto e ucciso il nostro lavoratore è stato incitato a forzare il picchetto da un addetto vicino all’azienda. Gli urlavano ‘parti, vai!’ e quello è partito investendo il nostro aderente.

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Negli ambienti di USB si parla apertamente di omicidio padronale e si segnala che episodi analoghi, fortunatamente senza vittime, erano già avvenuti presso altre sedi della GLS. USB ha annunciato uno sciopero nazionale del comparto della logistica e un presidio davanti alla Prefettura di Bologna per protestare contro la morte del lavoratore e il trattamento riservato ai lavoratori del comparto.


Solidarietà è giunta anche dall’Onorevole Alessandro Di Battista del Movimento 5 Stelle, che su Twitter ha invitato a fare chiarezza sugli eventi di ieri notte. Da Bobo Craxi


e dalla CGIL