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I (falsi) moduli per la richiesta del reddito di cittadinanza

Dopo la bella storia – chissà se vera, ma confermata anche dal sindaco – di Giovinazzo, stanno circolando su Facebook una serie di falsi moduli di richiesta del reddito di cittadinanza. Si tratta chiaramente di documenti falsificati che non valgono assolutamente nulla. Uno dei più gettonati è questo, che contiene l’indiscutibile intestazione MODELLO NTGF/01 (Nun teng Genio e Fatica’) e non è stato possibile risalire alla fonte primaria.

Interessante che in questa versione si preveda il “Timbro e firma per garanzia del presidente della sezione del M5S di competenza”La pagina Facebook Clicca Qui invece ne ha proposto un altro, più scarno e sintetico ma ugualmente suggestivo:

Mentre la pagina Gruppo Bilderberg invita a richiedere i moduli «presso gli uffici della Guardia Forestale della vostra provincia. In alternativa potete commentare questo post scrivendo = RDC+metodo di pagamento preferito. Se preferite un comodo bonifico bancario (opzione più vantaggiosa per motivi fiscali) scrivete nei commenti = “RDC + bonifico bancario” – Un commento un assegno mensile».

Su Facebook ne girano molti altri. Questo, ad esempio:

Oppure questo, che la pagina Facebook MoVimento No Bufala invita a spedire a “Luigi Di Maio, presso Camera dei Deputati, 00186 Roma”.

Infine c’è questo, che ha persino il simbolo della Repubblica italiana:

Intanto l’ADN Kronos scrive che oltre alla Puglia, anche a Potenza venti persone si sono recate allo sportello locale del Csp (Camera sindacale) della Uil. “Confermo che anche in Basilicata stiamo ricevendo queste richieste presso i nostri uffici – dice all’AdnKronos Antonio Deoregi, della segreteria regionale Uil – da parte di cittadini che chiedono come funziona il reddito di cittadinanza. Capisco la loro aspettativa ma stiamo spiegando che questa misura non è ancora attiva e non sappiamo se si verificherà. Se dovesse avvenire, tanto meglio”. A Potenza tale aumento di utenza si era già registrato per la verifica dell’Isee ai fini del Reddito di Inclusione del Governo ma in quel caso (inizio dicembre scorso) si trattava di una misura diventata operativa. “Tra i richiedenti – aggiunge Deoregi – ci sono anche persone che già beneficiano del Reddito di inclusione. Ci sono anche beneficiari del reddito minimo di inserimento regionale che chiedono se è possibile passare al reddito di cittadinanza visto che le somme sono superiori”. Le richieste dei moduli per il reddito di cittadinanza fatte da alcuni cittadini ai Caf di Giovinazzo in Puglia dopo la forte affermazione del Movimento cinque stelle alle elezioni sono un “fatto isolato”, dice invece uno dei due coordinatori della Consulta dei Caf Massimo Bagnoli. “Non ci risulta – spiega – un fenomeno diffuso di richieste di reddito di cittadinanza ma questa notizia ci dice che i Caf sono un presidio per i cittadini. C’è stato invece un forte incremento delle richieste di Isee (l’indicatore della situazione economica) per ottenere il reddito di inclusione. A gennaio – dice – l’aumento è stato del 30%”. Toto Barone, sindacalista di Palermo, ha invece scritto questo su Facebook:

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