Politica

Salvini torna a Mondragone (di nascosto e scortato dalla Polizia)

“Come promesso”, il Capitano torna nella cittadina in provincia di Caserta dove gli è stato impedito di parlare. E il dispiegamento di forze per garantire la sua tranquillità è imponente. Con annesso divieto di accesso al pubblico alla zona. Il tutto senza alcuna ordinanza che ne desse conoscenza

“Oggi torno a Mondragone, tra poco sarò lì. La parola è debito..”:Matteo Salvini lo ha annunciato stamattina a Radio Radicale ed è arrivato verso le 10 nella cittadina in provincia di Caserta in Piazza Mario Liberato Conte dove sta incontrando alcuni rappresentanti delle realtà produttive del territorio e in particolare allevatori, agricoltori, balneari, albergatori. Presente anche il segretario regionale della Lega in Campania Nicola Molteni. La parte curiosa della vicenda è che dopo la contestazione c’è un dispiegamento di forze dell’ordine impressionante:

Su Twitter c’è chi si lamenta del costo della “scorta” che oggi protegge il Capitano mentre c’è chi segnala i 200 celerini comporteranno la perdita di un’altra giornata di lavoro per gli operatori balneari:

Mentre c’è chi osserva che stamattina i cittadini si sono ritrovati stamane dinanzi ad un tale dispiegamento di forze dell’ordine, con annesso divieto di accesso al pubblico alla zona. Il tutto senza alcuna ordinanza che ne desse conoscenza.

Salvini ha fatto chiudere Mondragone per quattro selfie e (nel video) spiega ai giornalisti che i suoi contestatori “dei centri sociali” non ci sono perché stanno dormendo. Come abbiamo scritto, è violento togliere la parola a qualcuno. Così come è violento togliere il diritto di parola a qualcuno. Come è violento andare a citofonare a un poveraccio accusandolo di essere uno spacciatore durante la campagna elettorale (e sarebbe violento anche se fosse davvero uno spacciatore). Così come è violento inventare fregnacce sul Coronavirus creato in laboratorio per sfruttare l’edgerank di Facebook e conquistare visualizzazioni e poi non rettificare alcunché di fronte alle smentite unanimi di tutti quelli che ne capiscono un po’ più di niente. Così come è violento e criminale inventare che il ministro dell’Economia “ha firmato il MES” e gettarlo in pasto al popolo ben sapendo che non solo non è vero, ma è proprio impossibile. O inventare che i bambini andranno a scuola nel plexiglas terrorizzando i genitori anche se è falso.

matteo salvini treno mascherina

Da anni (da sempre?) Salvini porta avanti campagne di odio nei confronti di gruppi sociali per lucrare politicamente e quando siede al ministero dell’Interno “dimentica” di sgomberare i palazzi Cirio, così come ha “dimenticato” che poteva fare la flat tax mentre faceva cadere il suo governo tra un mojito e l’altro al Papeete. Da anni il Capitano utilizza qualsiasi metodo per guadagnare voti e scappa davanti alle responsabilità di un politico, tra le quali ci sarebbe anche quella di evitare di farsi vedere senza mascherina in un momento in cui, come dice il governatore della Lombardia Attilio Fontana, è necessario essere responsabili. Un’altra scena in cui c’è tutto Salvini l’ha raccontata stamattina Repubblica:

Salvini cammina con la mascherina tricolore abbassata al di là del confine della zona rossa delimitata dopo la scoperta dei focolaio. Quando glielo fanno notare, il Capitano se la ride e scavalca una fioriera, portandosi al di qua dell’area a rischio. «Così lui è contento», dice.

Ecco, Salvini è questo qui. Davvero è strano che lo abbiano contestato e gli abbiano tirato dell’acqua?

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