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Le mutande erano verdi: i primi parlamentari condannati

molinari capogruppo lega

Nell’ottobre 2016 Roberto Cota e altri onorevoli regionali del Piemonte erano stati assolti per la questione delle spese del Consiglio allegramente rendicontate. Ieri, nel processo d’appello, sono stati invece condannati. Il processo riguardava la legislatura 2010-2014 (centrodestra). Si parlava di cene, pranzi, spese di rappresentanza, trasferte, alberghi, bed and breakfast ma anche di spese più sorprendenti: giocattoli, tosaerba, bigiotteria, acquisti in famosi negozi di abbigliamento come Olympic a Torino e Marinella a Napoli. Tra i condannati ci sono Angelo Burzi (Pdl), Michele Dell’Utri (Moderati), Federico Gregorio (Lega), Massimo Giordano (Lega), Alberto Goffi (Udc), Maurizio Lupi (Verdi Verdi) e la figlia Sara (Verdi Verdi), Roberto De Magistris (Pdl), Girolamo La Rocca (Pdl), Lorenzo Leardi (Pdl), Massimiliano Motta (Pdl), Rosanna Valle (Pdl), Michele Giovine (Pensionati per Cota, 4 anni e sei mesi, la pena più alta),Andrea Stara(Insieme per Bresso), Michele Formagnana (Pdl), Roberto Tentoni (Pdl), Alberto Cortopassi (Pdl), Daniele Cantore (Pdl), Giovanni Negro (Udc). Ma soprattutto, ci sono Riccardo Molinari, oggi capogruppo del Carroccio (undici mesi), Paolo Tiramani sempre della Lega e Augusta Montaruli di Fratelli d’Italia. Tutti parlamentari eletti. La Stampa ha pubblicato un’infografica che riepiloga le condanne in primo e in secondo grado:

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Se si fa eccezione per Elio Lannutti del M5S, condannato in primo grado per diffamazione qualche tempo fa, si tratta dei primi parlamentari condannati dall’elezione delle nuove camere il 4 marzo. Molinari, a colloquio oggi con La Stampa, fa sapere che ha intenzione di portare il caso in Cassazione e fa notare le contraddizioni tra primo e secondo verdetto, concludendo che non ha intenzione di lasciare il suo ruolo e non rischia nulla perché la condanna è inferiore ai due anni.

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