Opinioni

Referendum, il messaggio che invita a portarsi una gomma per cancellare il voto

Sono gli ultimi, concitati momenti prima della chiusura delle urne e l’emergenza democratica è in agguato. I parlamentari del MoVimento 5 Stelle mettono infatti in guardia contro i diabolici metodi per annullare il voto dei gonzi. Il senatore Mario Michele Giarrusso è in prima linea come sempre:

Attenzione, gira un messaggio che invita a portarsi una gomma e a provare a cancellare il voto sulla scheda elettorale per provare che le matite non sarebbero indelebili, e così fare la segnalazione alle autorità competenti. NON LO FATE! È un furbo tentativo di farvi invalidare il voto sporcando la scheda elettorale. Fate girare!

messaggio referendum gomma-matita
Ma sia chiaro che anche Carla Ruocco non è una a cui la si fa facilmente:
gomme referendum-1

In questi giorni vengono diffuse delle notizie false che potrebbero annullare il vostro voto.
Per votare va usata SOLO LA MATITA COPIATIVA.
Non bisogna assolutamente usare penne a biro e tentare di cancellare il tratto per vedere se è indelebile.
Ogni segno, abrasione, macchia, cancellatura o utilizzo di penne o matite diverse dalla copiativa porta all’annullamento del voto.
FATE GIRARE, MASSIMA DIFFUSIONE!
– il voto espresso con mezzo diverso dalla matita copiativa fornita dall’ufficio elettorale (nella specie, penna a sfera) può costituire idoneo mezzo di identificazione dell’elettore, ed è pertanto nullo (Adunanza Plenaria, n. 28 del 29-11-1979; Sez. V, n. 457 del 16-10-1981; Sez. V, n. 39 del 18-3-1985).

gomme referendum 2
Insomma, sembrano passati i tempi in cui i candidati del MoVimento 5 Stelle invitavano a “umettare” la matita perché altrimenti il voto non sarebbe stato indelebile.
umettare matite referendum
E infatti il Messaggero racconta di due episodi di cancellazioni con gomma che ricalcano perfettamente il tipo di allarme del messaggio-bufala:

Alcuni cittadini denunciano che i segni lasciati dalle matite consegnate agli elettori per votare al referendum costItuzionale non sono indelebili: «La croce si cancella con una normale gomma».
I casi sono stati riscontrati ad Acilia, nel seggio di via Telemaco Signorini e in via dei Torriani, nel quartiere La Pisana. Ed è scoppiato il caos.
«Questa mattina sono andato a votare al seggio di via Signorini, nella sezione 2185 – racconta il vigile Alessandro Giglio – e mi sono accorto che le matite erano strane. Così ho provato a cancellare il segno che avevo fatto sulla scheda con la stessa gomma che c’era dall’altro lato della matita. Sorpresa: il segno se n’è andato senza lasciare traccia. Ho denunciato la cosa al presidente del seggio che di tutta risposta mi ha detto: «Se non si fida, può venire a fare lo spoglio con noi». Ma che significa? Denuncerò questa illegalità ai carabinieri».
Denuncia che è partita anche da un’altra cittadina che ha riscontrato la stessa identica situazione nella sezione 1885 del seggio di via dei Torriani a Roma: «Un signore è uscito dalla cabina dicendo che le matite erano cancellabili – racconta – Così sono andata a comprare una gomma da cancellare, sono entrata in cabina e ho fatto la prova. E’ tutto vero: il segno che ho fatto sulla scheda si è cancellato. Ho segnalato la vicenda al presidente del seggio, ai carabinieri, alla Prefettura. Mi hanno giurato che quelle sono le matite del ministero dell’Interno».

All’emergenza democratica partecipa anche il giornalista Gianluigi Bombatomica Paragone:

In realtà, come si spiega ormai ogni volta dal 2013, la differenza tra i due tipi di matite è questa: «la matita normale ha la mina di sola grafite, mentre quella copiativa contiene anche coloranti derivati dall’anilina e dei pigmenti, solubili in acqua. La matita copiativa può essere cancellata solo per abrasione. Diversamente dalle matite di sola grafite, il tratto di matita copiativa svela ogni tentativo di cancellazione tramite solvente, lasciando evidenti macchie sulla carta, essendo quindi immune da una manomissione altrimenti difficile da smascherare. Cancellando con una gomma per cancellare il tratto di una matita copiativa, viene rimossa solo la sua componente in grafite, lasciando visibili i pigmenti». E quindi:

Perche’ ci sono state segnalazioni di matite cancellabili? Perche’ la gente comune non sa come funziona una matita copiativa, che non e’ INDELEBILE, ma PARZIALMENTE CANCELLABILE, a differenza dell’inchiostro di china che puo’ essere cancellato con solventi. E quindi qualcosa che si cancella al 90% fa scattare il panico, ignorando che quel 10% residuo e’ piu’ che sufficiente a impedire imbrogli.
Lo scopo della matita copiativa non e’ quello di lasciare una traccia che sia RESISTENTE A TUTTO, ma di lasciare una traccia che solo una gomma abrasiva possa cancellare TOTALMENTE, salvo poi lasciare una traccia di carta consumata che conferma la manomissione di quel tratto.

E in effetti anche nella foto di Pelù la X ancora si vede:
piero pelu matita
Pazientate. Ancora qualche ora e tutto questo sarà finito.
EDIT2: Alle 16,40 arriva finalmente la nota del ministero:

“Le matite cosiddette “copiative” sono indelebili cosi’ come, tra l’altro, aveva dichiarato il produttore, Faber-Castell, al Corriere della Sera, nel 2013 e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale”. Lo ha precisato in una nota il Viminale, a seguito delle numerose denunce di elettori che hanno dichiarato essere riusciti a cancellare con la gomma segni fatti con matite in dotazione ai seggi elettorali. “Il ministero dell’Interno, in media ogni anno, ne acquista un certo numero, basandosi sul fabbisogno storico, per rifornire i depositi ed essere in grado di rifornire le Prefetture man mano che manifestano il loro fabbisogno. Nello specifico, quest’anno, – ha reso noto il ministero dell’Interno- il Viminale ha acquistato 130 mila matite dalla ditta Luca srl – aggiudicataria del relativo appalto sul mercato elettronico che, a sua volta, si rifornisce dalla Faber-Castell, direttamente in Germania. Di queste 130 mila, per esempio, quest’anno ne sono state distribuite circa 80 mila per il referendum costituzionale, mentre altre richieste, da parte delle Prefetture, sono state soddisfatte per il referendum sulle trivelle e in occasione delle elezioni amministrative. Le Prefetture, è bene precisare, possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti. Si utilizzano matite prodotte dal Faber-Castell almeno da cinque anni”.

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