Opinioni

Quando Maroni minacciava le Regioni: «Accogliete i profughi o…»

A proposito delle ultime uscite di Roberto Maroni, oggi governatore della Lombardia, ieri vi abbiamo ricordato di quando la Lega, con un leghista al ministero della Giustizia, firmò il regolamento sul diritto d’asilo ancora oggi in vigore e di quando Maroni in persona, il 30 marzo 2011, di fronte a un’emergenza per l’accoglienza firmava con le regioni un protocollo d’intesa per la distribuzione dei profughi in tutto il territorio nazionale. Un paio di giorni prima di quell’atto Maroni, in un’intervista al Corriere della Sera, era ancora più chiaro sul ruolo delle Regioni:

maroni regioni
(Corriere della Sera, 28 marzo 2011)

Tra le altre cose, lo sventurato rispondeva:

Lei ha annunciato un piano per la distribuzione dei profughi con una stima di 50.000 persone che potrebbero arrivare dalla Libia in Italia. Crede davvero di riuscire ad assisterle?
«Sono rimasto male impressionato per l’atteggiamento di alcuni amministratori locali che ufficialmente mostrano buona volontà e poi sottobanco cercano motivi per evitare di essere coinvolti. Lo ripeto: l’unica regione esclusa sarà l’Abruzzo. Altrove si procederà secondo il piano che ho sottoposto alle regioni, che prevede un tetto massimo di 1.000 profughi ogni milione di abitanti».
Chi decide dove alloggiarli?
«I governatori in accordo con province e comuni».
E se ci saranno rifiuti?
«Allora saremo noi a individuare le aree. Io sono un fautore della condivisione di queste scelte impegnative, ma se questo non è possibile – e soprattutto di fronte a una situazione di emergenza che riguarda profughi che scappano dalla guerra in Libia – saremo costretti ad agire d’imperio».

Qui potete vedere un video con l’intervento a Radio Capital di un Maroni d’annata: