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Norberto Achille: i porno, le multe pagate e le notti al Twiga con la carta aziendale di Ferrovie Nord

Ieri è ufficialmente finita l’esperienza di Norberto Achille al vertice delle Ferrovie Nord. Per opera dei magistrati. Prima l’avviso di garanzia, poi le dimissioni, seguite da quelle di Alberto Belloni, presidente del collegio sindacale e storica figura degli uffici di Piazza Cadorna, sede dell’ex-impero di Achille. A sostituirlo sarà il vicepresidente Luigi Cardinetti, che assumerà la presidenza ‘ad interim’ fino all’assemblea degli azionisti di lunedì prossimo, che nominerà alla presidenza il segretario generale della Regione Lombardia Andrea Gibelli, fedelissimo del presidente Roberto Maroni, azionista di maggioranza di Fnm con il 57,57%. Gibelli sarà sostituito dall’ex presidente Sea e Alitalia Giuseppe Bonomi, area Lega, mentre i consiglieri saranno ridotti da 7 a 5. Quanto alla holding di Piazza Cadorna, che “ribadisce la correttezza dei propri bilanci”, si tratta di una seconda tempesta dopo la vicenda che colpì nel dicembre 2011 il direttore generale di Fnm e A.d. di Trenord Giuseppe Biesuz, arrestato ai domiciliari e condannato a 5 anni e 2 mesi per bancarotta della società Urban Screen e false comunicazioni a Ferrovie Nord. Biesuz aveva infatti millantato una laurea in economia e commercio mai conseguita..
 
NORBERTO ACHILLE: I PORNO, LE MULTE PAGATE E LE NOTTI AL TWIGA CON LA CARTA DI FERROVIE NORD

All’assemblea di lunedì prossimo si presenterà la Regione, con il suo pacchetto di maggioranza, le Ferrovie dello Stato (14,7%), e il Gruppo Gavio (3,7%), ma arriverà anche Legambiente, che ha acquistato azioni su iniziativa dell’ex-sindacalista Dario Balotta, che annuncia battaglia, chiedendo di “svolgere dall’interno, i controlli che, né l’azionista Regione Lombardia né le Fs stanno svolgendo”. Intanto prosegue l’azione collettiva di oltre 6.130 utenti, promossa da Altroconsumo contro i disagi ferroviari del dicembre 2012, che causarono la soppressione di diverse centinaia di treni in Lombardia per problemi con la programmazione, una sorta di ultimo atto della gestione Biesuz. Ora tocca ad Achille, manager ferito dalla sua stessa presunta ingordigia: “con estrema sofferenza – si legge nella missiva inviata al Cda di Fnm – comunico le mie dimissioni”. Achille ricorda poi gli anni “al vertice di un’azienda che ho sempre ritenuto di natura privata”. “Ciò che mi preme più di tutto – conclude – è il buon nome dell’azienda, che ho visto negli anni crescere e rinsaldarsi nel mercato privato”. Nel frattempo i dettagli dell’inchiesta su Achille e sul figlio Marco raccontano una storia non proprio edificante per il manager e la sua gestione delle spese aziendali. Spuntano conti in ristoranti di Milano e Forte dei Marmi, profumerie e farmacie tra le spese sostenute dall’ex presidente di Ferrovie Nord o da suoi familiari con la carta di credito aziendale ma non giustificabili come spese di lavoro o di rappresentanza. E’ quanto emerge dall’ordinanza firmata dal Gip di Milano Sofia Fioretta, su richiesta del pm Giovanni Polizzi, che lo ha interdetto per 6 mesi dall’incarico con l’ipotesi di reato di peculato, mentre non comporta misura interdittiva il pur ipotizzato reato di truffa. Inoltre, il Gip, riportando che sono state spesi oltre 7.600 euro per la pay-tv ricorda che “con le stesse modalita’ erano sostenuti i costi relativi alla visione di una serie di film pornografici, acquistati singolarmente su Sky”. Il giudice nell’ordinanza riporta tutta la lista delle spese considerate sospette, dai 900 euro nell’agosto del 2009 alla discoteca Twiga di Marina di Pietrasanta, passando per i conti in molti ristoranti di Milano e Forte dei Marmi, la ricevuta di una visita dal radiologo, un albergo a Catania dove ha soggiornato il figlio di Norberto Achille, Marco, fino ai biglietti di voli easyjet sempre per i figli, a spese di elettronica e di abbigliamento.
 
I QUADRI PER FORMIGONI
Luigi Ferrarella sul Corriere invece racconta dei quadri acquistati per Formigoni:

«Sono stati individuati acquisti di 4 quadri (due dipinti da 4.000 euro ciascuno nel 2010, uno da 9.000 euro nel 2011, uno da 1.400 nel 2012), nessuno dei quali è risultato inventariato» nelle Ferrovie Nord Milano del presidente Norberto Achille, racconta ai carabinieri l’11 febbraio Luigi Nocerino, autore con Andrea Franzoso dell’audit sulle spese pazze dentro Fnm: e il mistero buffo dei «quadri» torna nella conversazione che Franzoso registra di nascosto (e consegna ai carabinieri) dialogando con il presidente del collegio sindacale Carlo Alberto Belloni sulla«circostanza che i quadri si trovino presso l’abitazione del precedente presidente della Regione Lombardia», Roberto Formigoni. Mancava solo questo tocco di folclore alle invece serissime spese per 570.000 euro che Achille, interdetto dai magistrati lunedì con l’accusa di peculato, ha permesso a due figli e alla moglie di pagare dal 2008 con le carte di credito e i cellulari e le auto della società quotata in Borsa, per il 57% della Regione e per il 14% delle Fs. In una delle registrazioni fatte da Franzoso e riassunte dai carabinieri, il 9 aprile sulla destinazione di un dipinto«Achille precisa che tutti erano a conoscenza della cosa, e che una eventuale comunicazione di ciò metterebbe tutti a disagio», e che «tutti i regali sono fatti per mettere in buona luce la società ed ottenere un vantaggio». E quando Franzoso riparla«dei tre quadri, uno deiquali è stato donato a Formigoni,Achille» si dice «a conoscenzache questi quadri sonoandati alla Regione, ma di nonaver gestito nel dettaglio la vicenda». Achille «precisa che inquegli anni c’è stato l’accordoTrenord-Trenitalia, che unol’ha messo sotto forma di “riconoscimentoalla Regione” (fonetico,ndr), e che di recentesono stati dati anche 30.000mila euro alla Regione».