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Mafia Capitale, le condanne ai politici PD e PDL

Dopo la sentenza su Mafia Capitale questa infografica di Repubblica riepiloga le condanne ricevute da politici del Partito Democratico e dell’allora Popolo delle Libertà insieme a quelle dei funzionari pubblici. Spiccano due assoluzioni: quella di Fabio Stefoni e quella di Giovanni Fiscon. Per il resto il tribunale, pur lasciando cadere l’associazione a delinquere di stampo mafioso, ha sensibilmente aumentato in molti casi le condanne rispetto alle richieste dell’accusa. Per quanto riguarda il Partito Democratico, l’ammontare totale delle pene è di 33 anni e mezzo e coinvolge: Andrea Tassone, minisindaco di Ostia, condannato a cinque anni di reclusione, Mirko Coratti, presidente dell’Assemblea Capitolina, condannato a sei anni di carcere, Pierpaolo Pedetti a cui è stata quasi raddoppiata la pena dopo la richiesta del PM. Pene aumentate anche per Menichelli, Nacamulli e Figurelli.

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Mafia Capitale, le condanne a PD e PDL (La Repubblica, 21 luglio 2017)

Per il PDL spiccano gli undici anni di carcere comminati a Luca Gramazio mentre Giordano Tredicine è uno dei pochi imputati a cui il tribunale “sconta” un anno di carcere. Dalla pena più alta, i 20 anni di Massimo Carminati, a quella più bassa, 1 anno a Daniele Pulcini, il totale delle condanne è di quasi tre secoli, precisamente 285 anni e 9 mesi, notevolmente inferiore, quasi la metà, dei 515 anni chiesti complessivamente dai tre pm, il procuratore aggiunto Paolo Ielo e i sostituti Giuseppe Cascini e Luca Tescaroli. Che, a differenza del procuratore capo Giuseppe Pignatone, oggi erano presenti in aula ad ascoltare il verdetto del collegio presieduto da Rosanna Ianniello, che ha smontato completamente tutte le imputazioni di associazione mafiosa e le aggravanti di metodo mafioso che costituivano l’architrave dell’impianto dell’accusa. Il Tribunale di Roma ha disposto anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per 22 dei 41 condannati, tra cui Massimo Carminati, Salvatore Buzzi e Riccardo Brugia e per i politici Mirko Coratti, Luca Gramazio e Andrea Tassone, nonché per gli ex manager Franco Panzironi e per il ‘facilitatore’ Luca Odevaine. Stessa misura anche per gli ex dipendenti pubblici Mario Schina e Claudio Turella e per il mediatore Fabrizio Franco Testa.