La macchina del funky

L'sms di Luca Lotti a Michele Emiliano su Carlo Russo

michele emiliano partito democratico

Oggi Marco Lillo sul Fatto Quotidiano ha raccontato di una serie di sms che si sono scambiati Michele Emiliano, Carlo Russo e Luca Lotti, in una storia che parrebbe incrociarsi con quella di Alfredo Romeo e con la storia dell’indagine su Consip. Alcune intercettazioni ambientali eseguite dal Noe dei carabinieri negli uffici dell’imprenditore napoletano Alfredo Romeo, nell’estate del 2016, spiega il Fatto, svelano che:

1) Carlo Russo, amico di Tiziano Renzi, propone a Romeo un affare immobiliare da realizzarsi col padre dell’ex premier in Puglia, per l’esattezza a Castro dove lo stesso Russo ha casa;
2) in quel contesto Russo si vanta con Romeo dei rapporti con Emiliano e con il viceministro allo Sviluppo economico, la pugliese Teresa Bellanova. Nella lunga conversazione intercettata dalNoe,su delegadeipmdi Napoli Henry John Woodcock e CelesteCarrano, Romeo cerca di “a ss old ar e” Russo per entrare, grazie a questo imprenditore farmaceutico di Scandicci, nelle grazie del padre di Matteo Renzi;
3) Russo, in quel giorno d’estate, racconta a Romeo, per accreditarsi, che la Bellanova è stata acasa sua più volteein quelcontestodice che anche Emiliano “sta venendo”o addirittura “sareb be già venuto”a trovarlo.
4) quando Romeo, con sorpresa, lo interrompe facendogli notare che il premier e il governatore avevano litigato, Russo aggiunge che papà Tiziano sta tentando di propiziare la pace e che per questo avrebbe fatto addirittura appostamenti vicino a casa di Emiliano per incontrarlo. Questo è quello che dice Russo a Romeo. Teresa Bellanova, invece, fa sapere – tramite l’ufficio stampa – di aver “mai visto né Carlo Russo né Tiziano Renzi né di essere entrata in una casa del Salento”.

In questo contesto si dipana il colloquio tra Lillo ed Emiliano in cui il governatore della Puglia gli racconta di Russo e di presunti affari in Salento; Emiliano sostiene di aver saputo di questo Carlo Russo e di aver chiesto a Luca Lotti nell’ottobre 2014: ‘Conosci un certo Carlo Russo che sta venendo a Bari a ‘so stenermi’dicendo che è amico tuo e di Maria Elena Boschi?’ Lotti – dice ancora Emiliano – risponde laconico: ‘Lo conosciamo’. Allora io insisto con questo altro messaggio: ‘In che senso? Lo devo incontrare o lo devo evitare?’. E questa qui – racconta il governatore –è la risposta di Lotti: ‘Ha un buon giro ed è inserito nel mondo della farmaceutica. Se lo incontri per 10 minuti non perdi il tuo tempo’”. Alla fine Emiliano ha incontrato Russo e dice che questi si presentava come un rappresentante di Renzi; qualche tempo dopo, ad agosto, si ripresenta come “l’amico di Tiziano Renzi” e parla di un mandato a incontrarlo ricevuto da Renzi per fare la pace. Incontro che alla fine non si verifica. Emiliano precisa di non essere mai stato a casa di Russo.
carlo russo alfredo romeo
Intanto il capogruppo M5S alla Camera, Vincenzo Caso, va all’attacco: “L’inchiesta della magistratura farà il suo corso ma qui c’è un enorme questione politica e ci chiediamo perché Renzi continua a rimanere in silenzio? Renzi sapeva che Russo si accreditava come amico della sua famiglia sia presso Alfredo Romeo, sia presso Emiliano, per incontrare il governatore della Puglia? E Lotti, che sponsorizzava Russo, cosa ha da dire al riguardo? I cittadini aspettano risposte perché parliamo di esponenti dell’esecutivo e della gestione di appalti per la P.A. per una cifra pari a 2,7 miliardi di euro. Comprendiamo l’imbarazzo degli esponenti del Pd ma, davvero, non hanno nulla da dire su questa vicenda?”. Il senatore di FI Maurizio Gasparri invece dice che con la pubblicazione degli sms si inaugura la campagna elettorale per il congresso del Partito Democratico: “Da questo articolo si capisce che l’insostituibile, per Matteo Renzi, Luca Lotti sponsorizzava questo o quel personaggio presso importanti esponenti del Pd e che il padre di Renzi – ma questo era già noto – ha girato l’Italia per sostenere vicende economiche tutte da approfondire, facilitato dall’essere il padre del Presidente del Consiglio. C’è insomma uno squarcio inquietante su vicende che devono essere tutte approfondite. Auguriamo ai militanti di base del Pd di poter avere un dibattito migliore. Ma con gente come Micaela Campana nel comitato che deve organizzare il congresso e con questi scambi di notizie che Emiliano anticipa ne vedremo delle belle. Per quanto riguarda Renzi, padre e figlio, Lotti e compagnia credo che qualche riflessione autocritica si imponga. In ogni caso la lettura di alcuni articoli sarà illuminante per tutti. La sto trasformando in un’interrogazione parlamentare”.