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Le ombre nere sullo staff di Paola Muraro

paola muraro elena di pisa

Paola Muraro soffre lo staff. Nelle more delle relazioni dell’attuale assessora all’ambiente del Comune di Roma con Giovanni Fiscon e Franco Panzironi c’è anche un problema di assunzioni. O meglio, un problema di opportunità. Nello staff dell’allora consulente AMA sono finite infatti due persone assunte nella “Parentopoli” della municipalizzata e licenziate dopo il processo che ha portato alla condanna di Panzironi (cinque anni e tre mesi) e di altri manager Ama. Elena Di Pisa e Gloria Rojo.

Le ombre nere sullo staff di Paola Muraro

 Elena Di Pisa, racconta oggi Il Messaggero, è una dei quarantuno assunti per chiamata diretta in AMA in barba alla legge Brunetta, poi licenziata dopo lo scandalo Parentopoli: «a poche ore dalla rimozione era già tornata nella municipalizzata, reclutata dallo «Studio di consulenza ambientale della Muraro». Circostanza immediatamente comunicata all’azienda che autorizza l’ingresso della «collaboratrice» nelle strutture di Rocca Cencia e Salario. La collaborazione va avanti perché adesso, Paola De Pisa fa parte dello staff Muraro. Non è l’unica. Nello staff Muraro c’è anche Gloria Rojo, un’altra dei 41,fedelissima di Panzironi, segretaria dell’ad di Ama. La Rojo era anche azionista dimaggioranza della Hgr, società di recupero crediti, creata nello studio legale Sammarco e presieduta da Virginia Raggi». La storia di Gloria Rojo venne resa nota durante la campagna elettorale:

Il curriculum di Virginia Raggi, candidato sindaco del Movimento 5 stelle a Roma (che tutti i sondaggi danno ampiamente in testa) è assai più ricco di quello che lei con modestia vuole fare apparire. C’è stata qualche polemica sui suoi inizi professionali con uno stage nello studio legale di Cesare Previti, ma come la Raggi stessa ha spiegato, raramente in un curriculum professionale si inseriscono gli stage iniziali, che non sono una vera e propria esperienza di lavoro. Qualche anno dopo però ha avuto una esperienza che raramente si tralascia di indicare, tanto più quando si è giovani e ancora in carriera. La Raggi infatti per poco più di un anno (fra l’aprile 2008 e il settembre 2009) è stata presidente del consiglio di amministrazione di una società, sia pure a responsabilità limitata. Si trattava della Hgr di Roma, nata nell’ottobre 2007 e oggi in liquidazione volontaria. Aveva 20 mila euro di capitale sociale e come oggetto «assunzione di partecipazioni». Quando la Raggi era presidente l’azionista di maggioranza (80%) nonché amministratore delegato della Hdr era una signora ben nota alle cronache dell’amministrazione del comune di Roma di quegli anni: Gloria Rojo. Bella donna,la Rojo è stata per lunghi anni l’assistente di fiducia di Franco Panzironi, braccio destro di Gianni Alemanno e fundraiser della sua fondazione politica, finito poi nei guai con Mafia Capitale.

giachetti raggi

Ma la coppia Panzironi-Rojo era già diventata famosa nelle cronache capitoline per la celebre «Parentopoli» dell’era di Alemanno. La Rojo infatti era una delle 41 assunte di quell’epoca: andò in Ama, come assistente dello stesso Panzironi e per quel motivo dovette uscire da Hgr e interrompere il sodalizio con la Raggi. In Ama la Rojo è poi restata e si è occupata di recupero crediti. Era una esperienza professionale maturata proprio nel periodo con la Raggi. Hdr infatti oltre a controllare una società che gestiva una pizzeria in viale Regina Margherita, a due passi dai Parioli, aveva partecipazioni di minoranza in una serie di società specializzate nel recupero crediti nel settore privato: da Sistemi a a una serie di srl regionali, le Creditrend Sicilia, Lombardia, Toscana, Campania ed Emilia Romagna. Facevano tutte un lavoro assai simile a quello di Equitalia. E proprio mentre Rojo e Raggi guidavano la Hdr, il fratello dell’ex assistente di Panzironi, Giuseppe Rojo,era ai vertici di Equitalia Giustizia.

La figlia dell’ex NAR

Ma la storia è ancora più complicata, come spiega oggi Carlo Bonini su Repubblica. Nello staff della Muraro lavora come dipendente comunale distaccata Maria Paola Di Pisa, che già aveva fatto parte dello staff del sindaco Gianni Alemanno. Maria Paola è sorella di Serena, già militante di Terza Posizione e compagna di Pasquale Belsito, ex NAR oggi all’ergastolo.

Serena Di Pisa e Pasquale Belsito hanno due figli: un maschio, Giulio, e una figlia, Elena, entrambi non riconosciuti dal padre. E anche per questo “adottati” da quella famiglia di ex camerati che, negli anni 2000, dopo aver deposto la celtica e indossato la grisaglia della classe dirigente, comandano a Roma. Mentre Serena Di Pisa lavora nella segreteria di Andrea Augello, senatore Ncd e all’epoca coordinatore delle campagne di Alemanno, la figlia Elena, ingegnere ambientale, viene assunta in Ama dalla coppia Panzironi-Fiscon in quella che sarà battezzata come la più macroscopica delle Parentopoli dell’era Alemanno. E, coincidenza, viene messa a lavorare agli impianti TMB di Rocca Cencia e Salario con Paola Muraro, allora consulente ricchissima e potentissima dell’Azienda, la “favorita” di Fiscon, il ventriloquo di Panzironi.
Dura finché dura la destra al potere, perché con l’arrivo di Daniele Fortini e Filippi in Ama, 41 degli assunti della Parentopoli vengono licenziati. E tra loro c’è Elena Di Pisa. La Muraro propone allora all’Azienda di riassumerla con un contratto di collaborazione, ma Fortini si oppone. E ne avrà a pentirsi. Perché sia lui che l’allora direttore generale Alessandro Filippi diventano il bersaglio politico del senatore Andrea Augello e di un altro pezzo da novanta della vecchia destra romana, il deputato Vincenzo Piso (nel frattempo anche lui transfuga dal Popolo della Libertà al gruppo Misto).

Come è piccolo il mondo, vero?

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