Opinioni

La lista di proscrizione dei nemici M5S

Nel municipio di Daniele Frongia e Salvatore Romeo, l’VIII, oltre alla diatriba che vede schierati diversi consiglieri del M5S contro il presidente penntastellato Paolo Pace vicino a Virginia Raggi prossimo alla sfiducia, evidentemente c’è poco da fare. Il consigliere Massimiliano Morosini, infatti, ha avuto il tempo di creare sul suo profilo facebook una “galleria degli orrori”, condivisa anche sulla sua pagina ufficiale di portavoce, che ospita, citiamo letteralmente, “traditori, dissidenti e casi umani”. Nell’album stilato dal consigliere Morosini sono taggati come “collaboratori” anche Dario Tamburrano, europarlamentare m5s, e Marzio Casa, regista televisivo attivista del M5S notoriamente vicino a Roberta Lombardi.
lorenzo borre
 
Fra i personaggi inseriti nella “lista di proscrizione” riconosciamo in primis il noto avvocato Lorenzo Borrè, legale vittorioso dei ricorsi degli espulsi pentastellati e che ultimamente ha impugnato le modifiche al regolamento del M5S con grandi probabilità di vincere anche questa causa. E qui è grave che si attacchi un avvocato che ha fatto il suo mestiere tutelando, tra l’altro, i diritti di iscritti al M5S. Accanto a Borrè, pronto ad adire le vie legali contro i creatori della galleria, trova posto l’ingegner Andrea Aquilino, una delle figure storiche del M5S romano, ex candidato regionale e membro di spicco dello staff di Marcello De Vito alle elezioni del 2013. Non viene risparmiata l’ex consigliera Alessandra Bonaccorsi, molto stimata per il suo lavoro in municipio ma vittima di minacce e mobbing da parte di attivisti pentastellati, ora diventati presidenti e consiglieri. La Bonaccorsi lasciò il movimento per passare al gruppo misto e quindi sostenere il candidato Alfio Marchini alle elezioni dello scorso giugno.
bonaccorsi
 
Compaiono poi Simona Zingaropoli, la ragazza insultata e attaccata pesantemente da una folla inferocita di attivisti del m5s durante la kermesse di Italia 5 stelle del 2014, la cui aggressione fu ripresa in video e mostrata ad Annozero; presente anche la consigliera municipale Francesca Grosseto, ex militante pentastellata passata poco tempo fa a Fratelli d’Italia, anche lei oggetto di insulti e minacce sui social network e altri personaggi che gravitavano attorno al m5s divenuti poi dissidenti e detrattori.
foto
Fra tutti i sedici volti della “galleria” di Morosini, spicca anche una foto di Alessandra Mussolini ritratta a un evento di Alfio Marchini accanto a Marco Zonetti, definito da più di un portavoce pentastellato “il nemico pubblico numero uno del m5s”; sia lui sia la deputata forzista erano già stati insultati con epiteti irriferibili sempre sulla bacheca di Morosini qualche mese prima.
massimiliano-morosini
Fra i like e i commenti entusiasti per l’iniziativa di Morosini, troviamo presidenti municipali, coniugi e compagni di deputati e senatori pentastellati, fra cui non poteva mancare anche Annalisa Taverna, sorella della più nota Paola e assurta recentemente agli onori delle cronache per l’attacco alla sindaca Raggi finito su tutti i giornali e notiziari nazionali. La lista dei reprobi, per giunta compilata da un portavoce nelle istituzioni, ci riporta dritti nei bui anni Settanta quando venivano pubblicate le foto degli avversari da colpire; mancano solo gli indirizzi praticamente, visto che per ogni foto non sono stati risparmiati link e dettagli per rintracciare – almeno sui social – le persone annoverate nella galleria. Una sorta d’incitazione velata all’odio e al linciaggio pubblico. Tale comportamento, ai sensi del regolamento approvato a ottobre, viene sanzionato con l’espulsione. Come si comporteranno i probiviri con il consigliere Morosini e cosa dirà l’europarlamentare Tamburrano, “taggato” come collaboratore nella compilazione della suddetta lista di proscrizione?

Le liste di proscrizione M5S di next-quotidiano
EDIT: Specifichiamo, su richiesta dell’interessato, che l’eurodeputato Tamburrano è stato semplicemente taggato all’interno dell’album dal consigliere municipale Morosini; il tag, come specificato, è stato effettuato senza che l’eurodeputato lo sapesse o tantomeno lo chiedesse. Tamburrano di conseguenza non ha stilato liste di proscrizione. Egli inoltre non ha caricato alcuna delle fotografie, non ha taggato soggetti, non ha partecipato alla discussione che ne è seguita.