Cultura e scienze

Silvio Garattini, i medici omeopati italiani e le "bufale" sull'omeopatia

Gli omeopati non ci stanno ad essere chiamati ciarlatani e truffatori e vanno al contrattacco. Perché il loro è un lavoro serio: provate voi a diluire una molecola (una sola) miliardi di volte senza perderla, roba da far perdere la pazienza e la vista anche ai farmacologi più preparati ed esperti. Ecco quindi che ai medici omeopati non sono andate giù le critiche alla pseudoscienza omeopatica lanciate da Silvio Garattini nel suo ultimo libro “Acqua Fresca” e in un post su Facebook Simonetta Bernardini (Presidente della Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata) e Antonella Ronchi (Presidente della Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati) cercano di sbugiardare tutte le “balle” di Garattini.
garattini omeopatia

Il fact checking degli omeopati fa acqua da tutte le parti

La settimana scorsa c’era stata una rovente polemica a causa della prefazione del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin al libro di Giovanni Gorga, il Presidente di Omeoimprese ovvero l’associazione che riunisce le ditte produttrici di “medicinali” omeopatici (prefazione poi ritirata). Ora gli omeopati si scagliano contro Garattini e le “balle” contenute nel suo libro che nella definizione data dal comunicato stampa congiunto di Bernardini e Ronchi viene descritto come

Un imbroglio mediatico portato avanti dal farmacologo Silvio Garattini che si fregia della sua fama internazionale per farsi pubblicare da un piccolo editore un libro di Opinione. Un libro di Opinione che gli dà il gancio di attualità per sentenziare su alcuni organi di stampa slogan diffamatori sull’omeopatia di facile presa sul grande pubblico.
Non ci sono altre parole per definire la campagna di contro – informazione sull’omeopatia che sta portando avanti Silvio Garattini. Oltre ad aver scritto un libro di Opinione, il prof. Garattini si ostina, approfittando della sua popolarità mediatica, a fare affermazioni false che devono essere smentite.

La prima obiezione degli omeopati riguarda quanto detto da Garattini in un’intervista al Foglio di qualche giorno fa dove si legge che i farmaci omeopatici non sarebbero approvati. Secondo gli omeopati questo è falso perché la vendita dei rimedi omeopatici è disciplinata da un decreto legge. Il che però non equivale ad un’approvazione scientifica, nello stesso Decreto legislativo all’articolo 16 comma b infatti è scritto:

1. Un medicinale omeopatico e’ soggetto, ai fini dell’immissione in commercio, ad una procedura semplificata di registrazione, soltanto se il medicinale:
b) non reca specifiche indicazioni terapeutiche sull’etichetta o tra le informazioni di qualunque tipo che si riferiscono al prodotto;

Il fatto è che lo stesso decreto legge impone ai produttori di scrivere e specificare che vengono venduti “senza indicazioni terapeutiche approvate”, che è quello che intende dire Garattini. Il DLGS 219/2006 prevede infatti che:

2. L’etichettatura ed eventualmente il foglio illustrativo dei medicinali omeopatici di cui agli articoli 16 e 20 recano obbligatoriamente ed esclusivamente le indicazioni seguenti:
a) Dicitura: «medicinale omeopatico» in grande evidenza, seguita dalla frase: «senza indicazioni terapeutiche approvate»;

Concetto ribadito peraltro dal DLGS 274/2007 recante “Disposizioni correttive al decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, recante attuazione della direttiva 2001/83/CE relativa ad un codice comunitario concernente medicinali per uso umano” nel quale è ulteriormente specificato

All’articolo 120, dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
«1-bis. Per i medicinali omeopatici o antroposofici senza indicazioni terapeutiche, al medico può essere consegnata la documentazione utile a ricordare posologia e campi di applicazione mediante pubblicazioni tratte da una delle farmacopee europee o dalla letteratura omeopatica o antroposofica. In quest’ultimo caso, deve essere stampigliato in modo visibile che trattasi di indicazioni per cui non vi e’, allo stato, evidenza scientificamente provata della efficacia del medicinale omeopatico o antroposofico.».

Incredibilmente però la “confutazione” degli omeopati si ferma convenientemente poco prima, ecco infatti cosa scrivono nel loro “fact checking” omeopatico:

SONO “PRODOTTI NON APPROVATI”: nell’intervista a “Il Foglio” del 28.10, Garattini dichiara che “la realtà è che questi prodotti non sono mai stati approvati da nessuno”.
FALSO
Gli omeopatici sono approvati come medicinali dalla legge con D. lgs. 219/2006 art. 1d nel quale si legge infatti che: “Medicinale omeopatico è ogni medicinale ottenuto a partire da sostanze denominate materiali di partenza per preparazioni omeopatiche o ceppi omeopatici, secondo un processo di produzione omeopatico descritto dalla Farmacopea Europea o, in assenza di tale descrizione, dalle farmacopee utilizzate ufficialmente negli Stati membri della Comunità europea; un medicinale omeopatico può contenere più sostanze; […]”.

Omeopati e vaccinazioni pediatriche, l’approccio paraculo

Ma andiamo avanti, che rapporto c’è tra omeopati e anti-vaccinisti? Secondo le due presidenti delle associazioni di medici omeopati non è vero che sono contro le vaccinazioni (per principio aggiungono, lasciando intendere che però se ci sono delle evidenze allora possono cambiare idea. Il fatto è che ci sono molti medici omeopati, tra cui il celebre Dottor Roberto Gava (che guarda caso fa parte sia di FIAMO che di SIOMI) che sconsigliano nel modo più assoluto il ricorso alle vaccinazioni pediatriche.

LE VACCINAZIONI E L’OMEOPATIA – Garattini ha dichiarato a TGR Leonardo del 29.10 che “i medici omeopatici sostengono che le vaccinazioni non sono necessarie, e che questo è grave perché fa sì che i bambini non siano più protetti”. Garattini ha affermato che questo tipo di propaganda andrebbe in qualche modo sanzionata perché è contro l’interesse collettivo. FALSO Ci piacerebbe sapere qual è la fonte di questa informazione, in quanto come principali Associazioni dei Medici esperti in omeopatia diciamo a chiare lettere che NON siamo assolutamente contro le vaccinazioni per principio. Siamo medici, ancor prima che esperti in omeopatia, e non possiamo accettare un tale slogan diffamatorio. Sempre perchè siamo medici non accettiamo lo slogan che i pazienti che si curano con l’omeopatia sono esposti al rischio di non essere curati con farmaci chimici quando sono necessari, poiché è il medico che fa diagnosi e terapia e che sceglie la terapia più opportuna secondo il caso che ha davanti, in scienza e coscienza.

Ma ammettiamo che Gava ed altri siano solo casi isolati, qual è il parere ufficiale del SIOMI (l’associazione di cui Simonetta Bernardini è presidente)? In realtà non è così netto come si vorrebbe far credere. Il vicepresidente della SIOMI Francesco Macrì ricorda che

l’approccio omeopatico per ottenere un effetto terapeutico allargato si basa anche su regole generali di vita che riguardano le abitudini alimentari, l’attenzione verso ottimali ritmi biologici in generale e la esclusione di terapie che possono comunque provocare sintomi indesiderati (come le vaccinazioni) essendo implicita in tali indicazioni la strategia di favorire il benessere del paziente in modo da migliorare indirettamente l’effetto della terapia prescritta.

Esistono omeopati di estrazione unicista che contrastano la pratica delle vaccinazioni ovviamente in base a principi non scientifici ed esistono omeopati “pluralisti” che invece ammettono il ricorso alle vaccinazioni pediatriche. Quanti di questi “unicisti” fanno parte della SIOMI e della FIAMO? Sarebbe interessante saperlo. Insomma non si può fare di tutta un’erba un fascio ma poi nello stesso documento poche righe sotto possiamo leggere una chicca del genere:

Ma non ignoreremo neanche che il vaccino Sabin, ottenuto il controllo della poliomielite, consentiva la comparsa, anche se eccezionale, della malattia da vaccino, né i casi di invaginazione intestinale da vaccino per Rotavirus, né che in certe comunità religiose dove non viene praticato il vaccino MMR l’autismo è praticamente sconosciuto

A quanto pare la SIOMI velatamente suggerisce che esiste una correlazione tra vaccini e autismo (non a caso c’è anche chi propone di curare l’autismo con l’omeopatia). OH WAIT, proprio come fanno certi ciarlatani dell’Internet. Ma i medici omeopati non erano seri professionisti della medicina? Improvvisamente la posizione degli omeopati sembra quella di dare un colpo al cerchio e uno alla botte (della diluizione) in modo da non scontentare i clienti più difficili. Poi se uno vuole davvero osare può leggere di medici omeopati che consigliano l’omeoprofilassi, ovvero i vaccini omeopatici.

Molecole perse in un bicchier d’acqua

Cosa dire invece riguardo la potenza della diluizione? Secondo le due associazioni non è affatto vero che i medicinali omeopatici non sono altro che acqua fresca o banale zucchero (venduto però a migliaia di euro al chilo)

IL TRITO E RITRITO SLOGAN “ACQUA FRESCA”. Garattini ha dichiarato in diverse interviste, che “Nei preparati omeopatici non c’è alcun principio attivo: sono proprio acqua fresca”. FALSO I farmaci omeopatici sono presenti sul mercato in diverse diluizioni. Garattini sa certamente che il 70% dei medicinali omeopatici in commercio a livello mondiale è a concentrazioni molecolari. Dovrebbe altresì sapere che in una diluizione 5CH di un medicinale omeopatico si agitano miliardi di molecole di principio attivo. Dovrebbe conoscere di un nuovo filone della farmacologia, la farmacologia delle microdosi e aver letto, inoltre, che esistono conferme scientifiche di attività anche per i medicinali ultralow o privi di molecole.

Fermo restando che una diluizione 5CH significa che la concentrazione iniziale è stata diluita dieci miliardi di volte c’è addirittura chi sostiene che più un rimedio omeopatico viene diluito più è potente. Ovvero meno quella sostanza è rilevabile e più siamo in presenza di acqua distillata purissima più il “medicinale” è efficace dal punto di vista terapeutico. Peccato che anche l’OMS abbia detto che l’omeopatia non è una cura. Peccato che ci sono studi che hanno dimostrato che i farmaci omeopatici non servono sostanzialmente a nulla perché dentro non c’è sostanzialmente nulla.

Ecco cosa NON cura l'omeopatia
Ecco cosa NON cura l’omeopatia

Ma allora a cosa serve davvero l’omeopatia? Ce lo spiega in modo molto semplice Andrea Ferrero in questo tweet