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Giuseppe Lazzari: il regista accusato di pedofilia

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L’accusa è di aver compiuto atti sessuali con un ragazzino di undici anni. Il regista Giuseppe Lazzari, 47 anni, di Brescia, è stato arrestato ieri pomeriggio dalla polizia di Ravenna al suo ritorno da un viaggio all’estero all’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo). L’uomo è stato bloccato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Ravenna Piervittorio Farinella, città nella quale vengono collocati i primi contatti sessuali, per essere poi accompagnato ai domiciliari. All’inchiesta della squadra Mobile ravennate, coordinata dal Pm Angela Scorza, ha collaborato anche la polizia di Brescia.

Giuseppe Lazzari: il regista accusato di pedofilia

Il regista è una persona molto conosciuta a Brescia, figlio di un noto imprenditore locale di nome Alessandro. Il primo film che aveva girato, “Sentirsi dire“, trattava anche temi come pedofilia e abusi sessuali. Lazzari praticava anche lo sport di tiro al volo e proprio in questo ambito avrebbe conosciuto l’undicenne che lo ha denunciato e portato agli arresti domiciliari per pedofilia. Nell’ordinanza emessa dal Gip ravennate – in cui vengono decisi gli arresti per i pericoli di reiterazione del reato e inquinamento probatorio – sono in tutto tre gli episodi contestati al regista, nell’arco di un paio di settimane a fine 2015, e sempre ai danni dell’undicenne. Il primo a Ravenna e gli altri due a Brescia. L’inchiesta della polizia ravennate era scattata grazie alla segnalazione della madre del ragazzino insospettitasi per il comportamento sia del figlio che del regista. In particolare la donna aveva notato numerosi regali e messaggi da parte del 47enne. In un’occasione l’uomo le avrebbe garantito che il ragazzino aveva dormito con gli altri del casting a cui aveva preso parte, quando invece invece sarebbe rimasto con lui. Il 47enne era poi stato allontanato dal giovane, il quale poco dopo si era confidato con la madre facendo scattare le verifiche della squadra Mobile. Per l’uomo, difeso dall’avvocato Lino Gallo del Foro di Brescia, a breve verrà fissato l’interrogatorio di garanzia.

A carico di Lazzari non sarebbero emersi video o materiale documentale esplicito, ma messaggi destinati al ragazzino dai contenuti considerati quantomeno ambigui dagli investigatori destinati. Il regista si è difeso: «Con i miei giovanissimi attori ho un rapporto amichevole, si tratta di normalissimi messaggi affettuosi». E proprio i giovani attori, tutti bambini, sono protagonisti delle fotografie sulla pagina facebook del regista che proprio ad agosto di un anno fa annunciava: «Scelti i primi tre protagonisti del mio nuovo film 4B Four Boys, all’appello ne manca solo uno».
EDIT: Giuseppe Lazzari ha patteggiato al tribunale di Ravenna una condanna a due anni di carcere con pena sospesa per la vicenda:

Il processo è avvenuto nella città romagnola in quanto lì si sarebbe consumato uno dei tre abusi per i quali il regista è stato processato, nello specifico in una camera d’albergo matrimoniale dove dormivano il regista e l’aspirante attore undicenne. Stando alle parole del legale di Lazzari, Massimiliano Battagliola, riportate dal quotidiano Bresciaoggi, la scelta del patteggiamento rispecchia la «precisa e unica volontà di definire in tempi rapidi, le contestazioni di addebito, evitando insopportabili e gravissime ulteriori tensioni emotive e prolungate strumentalizzazioni mediatiche che coinvolgono ed hanno coinvolto soggetti estranei alla vicenda».
Gli altri due incontri tra il regista e l’undicenne sarebbero avvenuti invece nello studio di Lazzari in via Trento, lo stesso studio che a dicembre fu sventrato da una violenta esplosione di origine dolosa. Per Giuseppe Lazzari la scelta del patteggiamento che mette fine al processo è stata dettata dalla «necessità di chiudere al più presto, per ragioni personali e familiari, una vicenda processuale e mediatica particolarmente gravosa».

Foto da: La Gazzetta di Parma