Fatti

Gianluca Buonanno ha una pistola e non ha paura di usarla in tv

buonanno pistola

In questi giorni si fa un gran parlare di legittima difesa. Sbagliando, perché pare che per quanto riguarda il caso di cronaca che ha riaccesso il dibattito sulla possibilità per i cittadini di armarsi per difendere le proprie abitazioni non si possa parlare di legittima difesa ma di omicidio volontario, perché Francesco Sicignano avrebbe sparato alla vittima mentre ancora si trovava al di fuori della sua abitazione. Ma questi sono solo dettagli per uno come Gianluca Buonanno, Sindaco di Borgosesia (VC), Pro Sindaco di Varallo (VC) e deputato per la Lega Nord al Parlamento europeo.
buonanno libia ak47

Boom, headshot

Di Buonanno si ricordano diverse sparate, le più divertenti sono quelle durante il viaggio in Libia, dove si era fatto ritrarre con un Ak-47 in mano facendo la sua faccia da guerra migliore. Ora per l’occasione il Primo Cittadino di Borgosesia ha tirato fuori il “bonus pistola”. Che non è, come potrete pensare, un bonus per sostenere i pistola e aiutarli ad affrontare le avversità della vita ma è un contributo di duecentocinquanta euro che i cittadini che intendono armarsi e acquistare un’arma. Una provocazione, certo, ma anche un modo per risolvere “concretamente” il problema della delinquenza.

Oggi a SkyTg24, in collegamento, Gianluca Buonanno si è superato mostrando ripetutamente una pistola durante la diretta. L’eurodeputato della Lega è in questi giorni fautore del diritto all’autodifesa, sulla scia del caso di Vaprio D’Adda, di un ‘bonus’ pistola’ e di un contributo di 250 euro per l’acquisto di una pistola nel Comune di cui e’ sindaco. Il gesto e’ stato stigmatizzato dalla conduttrice in studio e dall’altro ospite collegato, che hanno invitato l’esponente del Carroccio a togliere di mezzo l’arma, ‘sventolata’ un paio d volte in favore di telecamera.

Ecco uno di quelli che da anni ormai esportano il cinema italiano oltre confine, simbolo consolidato della teatralità e…
Posted by Nicola Mente on Thursday, 22 October 2015

Emiliano Liuzzi del Fatto era presente durante la scena e l’ha descritta così:

Da cronista, presente in studio, inorridisco e gli dico che “non parlo con chi brandisce un’arma”, “nella speranza che sia il parlamento europeo che il suo Comune prendano provvedimenti”. La conduttrice dello spazio, Federica De Sanctis, giornalista di lungo corso a Sky fin dai primi mesi, lo invita più volte a non mostrare la pistola. Passano pochi secondi, Buonanno non lo fa, e a quel punto De Sanctis fa oscurare il collegamento e si scusa col pubblico.
E’ la prima volta nella storia che un parlamentare, eletto in Italia o Europa, fa una cosa del genere. Chiamarla provocazione è riduttivo. Buonanno rappresenta le istituzioni, è sindaco da vent’anni del suo paese, ha fatto carriera nella Lega a suon di provocazioni. Pesci in aula, mascherato con la maschera della Merkel a Strasburgo. Una pistola, in fascia protetta, no. Ogni limite è superato, per quanto l’uomo possa far ridere le pistole no, non fanno sorridere nessuno. Anche se fosse stata un giocattolo, ma non sembrava.


Foto copertina da @vogliadarianuov