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Gianfranco Pappalardo Fiumara: il pianista arrestato per estorsione

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Il pianista Gianfranco Pappalardo Fiumara è stato arrestato tre giorni fa per un tentativo di estorsione da carabinieri della compagnia di Giarre. L’artista era stato bloccato da militari dell’Arma in abiti civili davanti alla chiesa di San Matteo, nella frazione di Trepunti di Giarre. Dopo una perquisizione è stato portato in caserma e poi trasferito nel carcere di Catania.

Gianfranco Pappalardo Fiumara:

Secondo quanto si è appreso la il tentativo di estorsione sarebbe maturato all’interno della sfera personale del pianista e non nell’ambito della sua attività professionale. Pappalardo Fiumara, dopo la notizia dell’arresto, è stato sospeso dall’incarico di consulente del Festival Pucciniano di Torre del Lago (Lucca). L’artista è stato arrestato «in flagranza di reato», perché i carabinieri, appostati nella canonica, lo hanno ascoltato mentre chiedeva 5mila euro a don Luigi Privitera, parroco di Trepunti, in cambio della cancellazione di foto e video su una loro relazione sessuale.

A denunciare tutto è stato lo stesso religioso dopo che sarebbe stato minacciato di far arrivare le foto al vescovo se non si fosse presentato ad un appuntamento. Il prete – secondo quanto si legge sul quotidiano La Sicilia – avrebbe conosciuto Pappalardo Fiumara “circa due mesi addietro tramite una chat social” e non avrebbe rivelato la sua vera identità. L’indagato avrebbe trasformato un primo appuntamento in “un incontro a carattere sessuale”, documentato con foto e video. Il prete, si legge sempre nell’ordinanza, “per timore della pubblicazione delle foto scattate a sua insaputa”, si sarebbe procurato duemila euro, la somma chiesta inizialmente. Successivamente l’indagato avrebbe chiesto altri 7 mila euro per poi “accontentarsi” di 500 euro per cancellare le foto.

Chi è Gianfranco Pappalardo Fiumara

Gianfranco Pappalardo Fiumara è un pianista italiano, specializzato in spettacoli barocchi sotto l’influenza di Rosalyn Tureck. Secondo il racconto il prete avrebbe prelevato al bancomat la somma ma il pianista a qual punto avrebbe scoperto la vera identità della vittima e l’avrebbe minacciato: “Se non vieni all’appuntamento io scrivo al vescovo allegando le foto”. A quel punto il prete “intimorito dalla minaccia”, avrebbe denunciato tutto ai carabinieri. Giovedì scorso la richiesta di altri 5000 euro per chiudere la vicenda e l’intervento dei carabinieri, che erano appostati nelle stanze della canonica.

 

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