Opinioni

Chi ha fatto uscire le ultime intercettazioni di Berlusconi?

Recitava un vecchio detto che chi ama le salsicce e le leggi non dovrebbe sapere come vengono fatte né le une né le altre. Chi invece si indigna per le privacy degli imputati violate, e se la prende così spesso con i giudici comunisti, non dovrebbe sapere come finiscono le intercettazioni sui giornali. In particolare le ultime, quelle che hanno coinvolto Silvio Berlusconi nel processo Tarantini, quello in cui «la patonza deve girare» e lui ha per le mani «una giornalista e una ballerina» eccetera, le avete presenti? Ecco.  In una nota il procuratore del Tribunale di Bari, Giuseppe Volpe, che ha svolto “accertamenti” dopo la pubblicazione delle intercettazioni da parte dei media, fa sapere che la procura chiese l’utilizzo delle sole trascrizioni effettuate dalla polizia giudiziaria, piene di omissis, mentre i difensori di alcuni imputati chiesero le trascrizioni integrali.

“Con riferimento alla diffusione ad opera dei media del contenuto delle intercettazioni coinvolgenti il già Presidente del Consiglio Berlusconi Silvio, a seguito del deposito di perizia trascrittiva nel procedimento in corso dinanzi al Tribunale di Bari a carico di Tarantini Gianpaolo ed altri – è scritto nella nota – preciso quanto segue. La Procura di Bari, all’ udienza del 27 marzo 2014, chiese che si utilizzassero nel processo soltanto le trascrizioni effettuate dalla polizia giudiziaria, recanti omissis nelle parti non strettamente attinenti ai fatti oggetto delle imputazioni.
Furono i difensori di alcuni imputati a richiedere al Tribunale le trascrizioni integrali, che i giudici quindi disposero. Da accertamenti compiuti da questo Ufficio – sottolinea Volpe – risulta che copia dei files audio integrali delle comunicazioni poi del pari resi pubblici è stata oggetto di richiesta alla cancelleria competente da parte di un unico difensore. Tanto si ritiene di dover puntualizzare perché l’opinione pubblica ne sia compiutamente e correttamente informata.

Il Fatto Quotidiano ricordava qualche tempo fa che «nel processo dinanzi ai giudici della seconda sezione penale sono imputati i fratelli Gianpaolo e Claudio Tarantini, Sabina Beganovic (in arte Began), la cosiddetta ape regina delle feste dell’ex premier, le attrici Letizia Filippi e Francesca Lana, e gli amici e soci in affari di Tarantini, Pierluigi Faraone e Massimiliano Verdoscia. Nel dicembre scorso è stato condannato a un anno di reclusione con rito abbreviato nell’ambito dello stesso procedimento l’avvocato fasanese Salvatore Castellaneta». Patrizia D’Addario è stata ammessa come parte civile. Nel passato, la stessa Procura ha ritenuto di aver accertato, proprio in un procedimento a questo collegato, che fu un ufficiale di pg alle loro dipendenze a consegnare alla stampa copia di un atto secretato.