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Fabrizio Grimaldi: la strana storia del piromane di Ostia arrivato da Busto Arsizio

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Fabrizio Grimaldi è la persona accusata di essere il piromane della pineta di Castel Fusano. Ma nella storia c’è molto che ancora non quadra. Prima di tutto perché l’uomo è residente a Busto Arsizio ed è arrivato ad Ostia da solo a fine giugno. La sua storia la racconta Giuseppe Scarpa su Repubblica Roma:

Una prima coincidenza anomala, registrata dai carabinieri, è legata alla sua permanenza solitaria nel litorale romano. Aveva preso una appartamento in affitto a Ostia da fine giugno. Ed è proprio questo il periodo in cui scoppiano numerosi roghi: il 18 giugno nella pineta di Castel Fusano, il 2 luglio nella zona tra Canale dei Pescatori e la ferrovia Roma-Lido, il 7 luglio a pineta delle Acque Rosse e di nuovo nella pineta di Castel Fusano.
Troppo presto, ancora, per accusare Grimaldi di essere l’autore degli altri incendi. Per questo l’aggiunto Nunzia D’Elia e il pm Valentina Margio, aspettano i risultati dell’analisi del suo cellulare per verificare, attraverso le celle a cui si è agganciato il suo smartphone nell’ultimo mese, dove si trovasse effettivamente quando scoppiavano gli altri roghi. Nel frattempo la procura ha deciso di far confluire in un unico fascicolo di indagine le varie inchieste, segno evidente che gli investigatori cercano di capire se i vari roghi siano riconducibili ad un’unica regia.

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Per dare una prima risposta a questo quesito bisognerà attendere l’interrogatorio di convalida del 22enne fissato per domani in carcere:

Grimaldi è a Regina Coeli e, ad oggi, non ha parlato. Non ha collaborato, si è trincerato dietro un mutismo ostinato, non ha provato nemmeno a difendersi, circostanza che ha lasciato perplessi gli investigatori. Nella sua casa a Ostia sono stati trovati diversi altri pacchi di fazzoletti. Un fatto di per sé insignificante, tuttavia Grimaldi sarebbe stato visto da una testimone appiccare il fuoco con un accendino e un fazzoletto.
Di sicuro c’è che le fiamme che hanno avvolto parte della pineta di Castel Fusano non si sono sviluppate da unico punto. Si sarebbero generate da quattro zone differenti. Anche qui si cerca di capire se si tratti, almeno per tre casi, di episodi accidentali, frutto di negligenza da parte di qualcuno, un mozzicone buttato imprudentemente tra le sterpaglie o al contrario si tratti di un fatto doloso.