Opinioni

Davide Casaleggio contro La Stampa

@dipocheparole|

undefined

Sul blog di Beppe Grillo un post di Davide Casaleggio risponde a un articolo della Stampa a firma di Jacopo Iacoboni uscito oggi.

Il direttore della Stampa Maurizio Molinari oggi ha pubblicato un articolo di Jacopo Iacoboni in cui si spacciano per veri inesistenti legami tra imprenditori che sono in affari con Manlio Cerroni, mio padre e il MoVimento 5 Stelle.
Quello che scrive Iacoboni è falso. L’iniziativa “Think Thank Group”, traversale e non riferibile al MoVimento 5 Stelle, fu promossa dalla Rete Si Salviamo l’Italia e non da Gianroberto Casaleggio. Tanto che quando erroneamente fu inserito il suo nome venne subito rimosso. A Iacoboni sarebbe stato sufficiente controllare la pagina con i nomi dei suoi fondatori. Perchè non ha verificato le fonti come la deontologia professionale gli impone? Per infangare mio padre ora che non c’è più, non pago di averlo fatto in maniera scomposta pochi giorni prima della sua scomparsa.
Tengo a sottolineare che non solo mio padre non è mai stato “amico storico” dell’imprenditore citato nell’articolo come sostiene mentendo Iacoboni, ma non lo conosceva neppure.
Infine mi chiedo come sia possibile che un direttore come Maurizio Molinari faccia pubblicare una foto di mio padre con qualcuno (Grillo) di spalle lasciando pensare che sia qualcun altro (Cerroni). Forse perchè ora il suo capo, di fatto, è De Benedetti, tessera numero 1 del Pd?

Cominciamo dalla fine. L’accusa riguardante la pubblicazione della foto è ridicola: lo scatto è stato pubblicato perché ritraeva Casaleggio con Stefano Vignaroli, onorevole M5S impegnato nel dossier rifiuti a Roma con alterni risultati. La didascalia, chiarissima, spiega che il personaggio ritratto di spalle è Beppe Grillo:
davide casaleggio iacoboni
Nel merito della questione, invece, ecco cosa racconta La Stampa:

Negli anni a cavallo tra il 2012 e 2013 Gianroberto Casaleggio, in parallelo con la costruzione del Movimento cinque stelle – le avvisaglie del «boom», che in tanti non avevano sentito, c’erano già state nelle amministrative del 2012, e ovviamente in tutto l’autunno e inverno dello Tsunami Tour – fondò assieme ad alcuni suoi amici un network parallelo al Movimento, chiamato Think Tank Group. C’erano fin dalla fondazione alcuni imprenditori, professionisti, e in seguito anche parlamentari del M5S di strettissima fiducia della Casaleggio (David Borrelli, che oggi è europarlamentare e è forse l’uomo più fidato di Davide Casaleggio, e Vito Crimi) e della Lega. Ma soprattutto, assieme a Casaleggio e a Grillo – i cui nomi in un secondo momento furono tolti dalla schermata del Think Tank Group – fondatore del gruppo fu Antonio Bertolotto, presidente della Marcopolo engineering. Marcopolo è l’azienda leader italiana di rigassificatori, anche se ha chiesto da poco il concordato preventivo.
Si occupa da trent’anni della «messa in sicurezza della discarica attraverso la captazione, la depurazione e distruzione del biogas che viene valorizzato come combustibile per produrre energia verde». Possiede più di quaranta impianti, e alcuni anche nell’area di Roma. In particolare ad Albano. In pratica Bertolotto ha lanciato il business (pionieristico, trent’anni fa) degli impianti che trasformano in biogas i gas delle discariche e del processo di compostaggio dei rifiuti. Un’azienda green, cos’ha a che fare con Manlio Cerroni? Ad Albano la Marcopolo ha, in modo del tutto legittimo, operato in stretta partnership con la Pontina Ambiente, assieme alla Colari una delle società di compostaggio di Cerroni. Cerroni smaltisce i rifiuti, e Bertolotto ci estrae biogas. Il legame era talmente stretto e strutturale che Marcopolo, che ha sede legale in provincia di Cuneo, a Roma risponde al medesimo indirizzo e numero civico (sulla via Ardeatina) e allo stesso numero di telefono dell’azienda di Cerroni.

Il figlio di Gianroberto fa notare che il nome del padre non compare tra i fondatori, né compare nella pagina della rete sìsalviamol’italia. Nell’articolo però è scritto chiaro e tondo (nella parte in corsivo) che i nomi vennero rimossi in un secondo momento: Davide Casaleggio accusa Iacoboni di non aver verificato l’informazione eppure i due dicono le stesse cose… In più, segnala Iacoboni su Twiitter:
casaleggio iacoboni
Tutte le informazioni presenti nell’articolo sono corrette, e gli argomenti portati da Casaleggio o erano già presenti nell’articolo (la rimozione dei due nomi tra quelli dei fondatori) o, come quello della foto, non rilevano. Semmai ci sarebbe da obiettare sul collegamento tra Marcopolo e Casaleggio, e sul fatto che Casaleggio sapesse o meno dei legami tra la Marcopolo e Cerroni. Ma quello è l’unico argomento non sollevato nella replica del figlio del fondatore.