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Paolo David: il consigliere comunale arrestato a Messina

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La polizia ha eseguito a Messina 35 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Maria Teresa Arena su richiesta dei pm Liliana Todaro e Maria Pellegrino della Dda diretta da Guido Lo Forte: ventisei persone in carcere, nove ai domiciliari, sequestrate 4 società con le quali settori commerciali leciti concorrevano al mantenimento di attività illecite. I reati contestati vanno dall’associazione di tipo mafioso (colpiti dai provvedimenti vertici ed affiliati di tre storiche organizzazioni operanti nei quartieri di “Camaro – San Paolo” e di S. Lucia Sopra Contesse), finalizzata alla commissione di una serie di delitti contro la persona ed il patrimonio, tra cui estorsioni e spaccio di sostanze stupefacenti oltre che all’acquisizione della gestione o del controllo di attività economiche, di appalti e di servizi. In carcere anche Paolo David, consigliere comunale di Forza Italia (ex Pd), già indagato in Gettonopoli e accusato di voto di scambio.

Paolo David: il consigliere comunale arrestato a Messina

Le indagini culminate nel blitz denominato appunto “Matassa”, con 35 arrestati, tra cui un consigliere comunale, hanno evidenziato, sottolineano gli investigatori, che “esponenti delle cosche mafiose, in correlazione con personaggi del mondo politico locale ostacolavano il libero esercizio del diritto di voto per le consultazioni elettorali regionali, politiche e comunali che vanno dall’ottobre 2012 al giugno 2013”. La vasta operazione di antimafia e’ condotta dalla Squadra mobile di Messina, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia della citta’ dello stretto. Il sito Stampalibera racconta anche che un articolo pubblicato su Repubblica nell’edizione di Palermo ieri alle 23 ha anticipato il blitz:

Nell’articolo di Alessandra Ziniti, che pubblichiamo di seguito, si annunciava la clamorosa operazione che avrebbe portato da li a poche ore all’arresto di 35 persone. Tra questi spiccava quello nei confronti di un non meglio specificato consigliere comunale. Ma la frittata a quel punto era fatta, la notizia finisce sui social e arriva intorno alle 23 all’interno del consiglio comunale riunito fino a tarda serata, dove scoppia il panico. Breve riunione operativa in Questura dove si cerca di riparare al danno anticipando l’operazione di polizia. Sono le 2 della notte quando le volanti, coordinate dal dirigente della Mobile Giuseppe Anzalone, si dirigono verso gli appartamenti degli indagati. In pochi minuti parenti e amici degli arrestati raggiungono la Questura in attesa di notizie o soltanto di poter vedere anche per un attimo il padre o il fratello. Urla, nervosismo, una donna sviene dopo aver salutato il figlio che raggiungeva l’auto della polizia. Scene di ordinaria esasperazione sotto una pioggia battente. Sono quasi le 4 quando ad uscire è l’indagato eccellente, il consigliere comunale Paolo David. E’ provato, saluta brevemente la moglie con un bacio, ‘stai serena, mi raccomando’. Sale sulla civetta grigia della polizia che lo porterà all’interno del carcere di Gazzi lasciandosi dietro, forse per sempre, l’esperienza politica.